Quantcast
Connettiti con noi

Politica

Referendum: Unione Camere Penali, Gratteri oltrepassa il limite e inquina il confronto democratico

Pubblicato

il

L’Unione Camere Penali attacca il magistrato: “Parole che delegittimano il pluralismo e incrinano la credibilità della magistratura”.


L’affermazione del dott. Nicola Gratteri, secondo cui voterebbero per il “No” le “persone perbene” e per il “Sì” indagati, imputati e poteri deviati, non è un’opinione: è un insulto. Riduce milioni di cittadini a una categoria di sospetti e li dipinge come moralmente indegni solo per la loro scelta di voto. Qui si è oltrepassato il limite“. Lo scrive in una nota la Giunta dell’Unione Camere Penali italiane.


Un magistrato, per il ruolo che ricopre – prosegue la nota – non può permettersi parole che dividono, diffamano e deformano la realtà. Non è libertà di espressione: è delegittimazione del pluralismo. E quando simili esternazioni provengono da chi amministra la giustizia, il danno non è personale ma istituzionale, perché incrina la credibilità dell’intera magistratura”.
Per l’UCPI, “le consuete iperboli retoriche del dott. Gratteri sono note.

Ma dopo le false affermazioni  attribuite al dott. Giovanni Falcone, questa ennesima forzatura appare come una recidiva che inquina il confronto elettorale con disinformazione e allarmismo. È il volgare attacco di chi non ha argomenti, un moralismo antipluralista che svuota il confronto democratico e sostituisce il merito delle idee con la delegittimazione personale. Non è dibattito: è greve propaganda”.


“Per questo ci auguriamo un richiamo da parte del Presidente della Repubblica, quale garante dell’equilibrio istituzionale e Presidente del Cosiglio Superiore della Magistratura, a tornare nell’alveo di un conforto rispettoso sul merito della della riforma”, conclude la nota.

Pubblicità
Pubblicità