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Perugia, proposta perfetta per S. Valentino

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Il capoluogo umbro si propone per una fuga di viaggio breve, ma intenso, proprio come un cioccolatino.

Cuori, anelli, cioccolato. Un pizzico di poesia che non guasta mai

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Gli elementi indispensabili per una brevissima e perfetta fuga d’amore ci sono tutti.Dove? In Umbria, cuore (verde) dell’Italia, più precisamente a Perugia, proprio nel cuore dell’Umbria: un cameo medioevale circondato da morbide colline con viti, ulivi e argentei corsi d’acqua che attraversano la sua provincia.

Quale occasione migliore del giorno in cui si celebra l’Amore per regalarsi un soggiorno brevissimo, ma speciale. Una o due notti al massimo in uno degli alberghi, in centro o anche nei dintorni, che offrono tutto lo charme di residenze storiche dal fascino antico; magari in camere d’epoca dai soffitti affrescati, per scoprire in tutta calma storia, arte e gastronomia di questa città che ha ispirato anche il poeta Premio Nobel Giosuè Carducci, per le sue liriche d’amore per la patria e per le donne.

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soggiorni e cene esclusive e romantiche

Perugia ha ricambiato intitolandogli i giardini con l’affaccio più suggestivo per i tramonti cittadini, da cui parte Corso Vannucci, una delle strade più belle d’Italia, che tra chiese, palazzi nobiliari dai dettagli incredibili e vetrine importanti, richiede un tempo di percorrenza poco proporzionale alla sua lunghezza, scandito dal rintocco incrociato delle varie campane.

corso Vannucci

Darsi appuntamento sotto il Grifo e il Leone del Palazzo dei Priori, per entrare nella Sala dei Notari o ammirare i dettagli delle splendide ninfe della trecentesca Fontana Maggiore richiede, proprio come quando si vive in coppia, una buona dose di elasticità perché, nel frattempo, l’irresistibile aroma di cioccolato è un invito olfattivo ad offerta variegata che non ammette rimandi.

 Palazzo dei Priori e Fontana Maggiore

Il cibo degli dei è parte della tradizione gastronomica locale e la città offre tanti punti vendita per approfondire, con estremo gaudio delle papille, le realtà locali dedite alla produzione artigianale del cioccolato, come Sandri, caffè storico della città che, dal 1860, ospita le pause golose dei perugini e dei viaggiatori.

Perugia & Cioccolato

Superfluo forse, ma doveroso, ricordare che proprio a Perugia nacque l’iconico cioccolatino dall’incarto stellato che nascondeva un cartiglio poetico: chiamato inizialmente “cazzotto” per via della forma che ricordava un pugno prese poi il nome del gesto più romantico scambiato tra innamorati, diventando da più di cento anni, immancabile omaggio universale che trascende il giorno di S. Valentino.

 Gli interni di “Sandri 1860”  simbolo di Perugia, tra i Caffè Storici d’Italia

Per gustarsi appieno questa città bisogna saggiamente alternare un assaggio di cioccolato e un ingresso in chiesa, non solo per conciliare spiritualità e peccati di gola, ma soprattutto se, oltre all’Amore, si respira nell’aria un sentore di “fiori d’arancio”.

S. Costanzo, patrono di Perugia che si celebra il 29 gennaio, è considerato sin dal medioevo l’oracolo del matrimonio. Alle nubili impazienti che si presenteranno al suo cospetto, l’immagine del santo nella sua chiesa confermerà le nozze entro l’anno facendo loro l’occhiolino, che in realtà si rivela essere un gioco di luci, ombre e tanta suggestione! A quelle deluse toccherà, come pegno di consolazione donato (spesso con sollievo) dal fidanzato, il Torcolo di S. Costanzo, dolce tradizionale a forma di grande anello che ricorda la corona simbolo del suo martirio.

Torcolo di S. Costanzo

Seguendo il tema dell’amore, Perugia si svela essere una destinazione perfetta, dove la “fede”ha un significato ambivalente.

 Cattedrale di S. Lorenzo

L’imponente cattedrale di S. Lorenzo, il duomo della città, dalla facciata laterale decorata con una sorta di quadrifogli stilizzati in marmo rosa, un tempo custodiva il famosissimo dipinto rinascimentale del Perugino “Lo Sposalizio della Vergine”, ora in Francia, che rappresenta lo scambio degli anelli. Oggi, nei suoi interni illuminati da lampadari in cristallo, ci sono ancora diverse opere di pregio, anche se due in particolare, richiamano grande attenzione.

Il pilastro che sostiene il tabernacolo con la bellissima Mater Gratiae, la Vergine in preghiera, è circondato da un’infinità di Ex Voto, cuori argentei posti dai fedeli come simbolo di grazia ricevuta o quale devozione totale, una promessa mantenuta di chi chiede e resta in attesa con fede lucente.

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 cuori d’argento, ex-voto per la Mater Gratiae

La cappella di S. Giuseppe invece ospita lo scrigno che custodisce il Sant’Anello, un monile in calcedonio ritenuto l’anello nuziale, simbolo del matrimonio tra Maria e Giuseppe (che viene esposto però solo in occasione della Calata, che avviene due volte l’anno, il 29 luglio e il 12 settembre): un luogo sacro e altamente simbolico, perfetto per un’eventuale proposta di matrimonio proprio nel giorno di S. Valentino.

 Cappella di S. Giuseppe che conserva il Sant’Anello

Trascorrere due giorni per celebrare l’amore in questa città potrebbe dunque trasformarsi nella promessa di un’unione eterna, ma attenzione perché Perugia è forse l’unica città al mondo dove non sono ammessi baci rubati.  

 

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