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Esteri

Competitività e sovranità economica, l’Europa accelera: da Alden Biesen il segnale di svolta

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Competitività, capitali e debito comune: l’Europa cerca la svolta tra aperture del Sud e veto tedesco

Il messaggio uscito dal ritiro informale dei leader europei nel castello fiammingo di Alden Biesen è stato netto: l’Unione europea considera ormai la competitività economica una priorità strategica e intende trasformare in decisioni operative, già entro marzo, le riflessioni emerse negli ultimi mesi. In un contesto segnato dal rallentamento della crescita, dalla pressione industriale di Stati Uniti e Cina e dall’incertezza geopolitica, i Ventisette hanno riconosciuto che non c’è più tempo per rinvii.

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Il vertice non aveva carattere decisionale, ma ha segnato un cambio di passo politico: dalla diagnosi dei problemi alla definizione delle prime scadenze.

Draghi: investimenti comuni e mercato unico più profondo

Protagonista della giornata è stato Mario Draghi, il cui intervento ha catalizzato l’attenzione dei capi di Stato e di governo. L’ex presidente della Bce ha parlato di un “deterioramento del contesto economico” e della necessità di affrontare simultaneamente tutti i nodi già evidenziati nel suo rapporto sulla competitività.

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Le sue priorità sono chiare:

  • riduzione delle barriere ancora presenti nel mercato unico
  • integrazione dei mercati dei capitali
  • mobilitazione del risparmio europeo verso investimenti produttivi
  • interventi sui costi dell’energia
  • strumenti finanziari comuni per sostenere la transizione industriale

Il punto politicamente più sensibile resta quello del debito comune europeo. Su questo fronte si registrano aperture da parte di Francia e Spagna, mentre la Germania mantiene una posizione di chiusura.



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