Cronaca
Andretta, truffa del finto incidente: Carabinieri arrestano 20enne
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3 mesi fail
Il giovane, fingendosi avvocato, raggira un’80enne e le porta via i risparmi. Intercettato e bloccato grazie alla segnalazione al 112. Restituiti 6000 euro all’anziana
I Carabinieri della Stazione di Andretta (AV) hanno arrestato un 20enne napoletano accusato di aver messo in atto la truffa del “finto incidente” ai danni di un’anziana del posto. L’operazione rientra nei servizi di controllo contro i reati predatori disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto. A diffondere la notizia una comunicazione del Comando Provinciale Carabinieri Benevento.
Il raggiro: finto avvocato e allarme per un presunto incidente
Nel tardo pomeriggio di ieri il giovane ha contattato telefonicamente l’80enne spacciandosi per avvocato. Le ha raccontato che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente e che servivano immediatamente soldi e oggetti di valore per “risolvere la situazione”.
Pochi minuti dopo si è presentato a casa della donna, riuscendo a farsi consegnare 6.000 euro in contanti.
La segnalazione al 112 e l’intervento dei Carabinieri
La truffa è stata interrotta grazie a una segnalazione arrivata al 112, che forniva dettagli sull’auto del sospetto. I Carabinieri hanno intercettato rapidamente il veicolo, bloccato il giovane e recuperato l’intera somma, poi restituita alla vittima.
Arresto e sequestri
Su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, il 20enne è stato trasferito alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.
I militari hanno sequestrato anche l’auto utilizzata per il raggiro e il telefono cellulare in suo possesso.
Indagini su possibili complici
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali complici e per capire se il giovane possa essere coinvolto in altre truffe simili nella provincia.
Prevenzione e sicurezza: l’appello dei Carabinieri
Ancora una volta, risulta decisiva la costante attività di prevenzione dell’Arma, rivolta soprattutto alle fasce più vulnerabili.
Il Comando Provinciale ricorda alcune regole fondamentali per difendersi dalle truffe:
- non consegnare mai denaro o oggetti preziosi a sconosciuti;
- non fidarsi di chi si presenta come emissario di parenti o sedicenti avvocati;
- contattare subito i familiari;
- chiamare il 112 per qualsiasi sospetto.
Il giovane è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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