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Ultima Generazione: L’Acquila, indentificate per aver affisso dei volantini
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6 mesi fail

Il governo alza il livello della repressione mentre Niscemi sprofonda e l’Italia è sempre più povera
L’Aquila 05.02.2026. Stamattina dalle ore 6.00, a L’Aquila, in piazza Duomo, tre persone aderenti alla campagna “Il Giusto Prezzo” di Ultima Generazione, hanno manifestato in maniera pacifica e nonviolenta affiggendo dei cartelli e volantini con lo scotch, per denunciare quello che accade in Italia e nel mondo, mentre il governo si occupa esclusivamente di reprimere il diritto costituzionale a manifestare attraverso il nuovo decreto sicurezza.
Alina, 36 anni, madre di tre figli, ha dichiarato: “Vorrei un futuro, ma ovunque si guarda, nel mondo sta succedendo qualcosa di terribile. A Gaza il genocidio sta continuando, in Iran i manifestanti vengono abbattuti dalla forza armate, in Yemen il massacro di innocenti continua, in Italia il nuovo pacchetto sicurezza vuole definitivamente impedirci di manifestare, la Sicilia sta in ginocchio; ma si continua a parlare del ponte sullo stretto. Oggi abbiamo portato in piazza il nostro pensiero, le nostre richieste, la nostra speranza, per un futuro che non sia fatto di guerre, di genocidi, e di oppressione. Possiamo ancora farcela a cambiare le cose, però dobbiamo attivarci, dobbiamo andare a votare al referendum, dobbiamo unirci, discutere. Dobbiamo ribellarci. E’ l’unica cosa da fare “
LA CRISI CLIMATICA HA GIA’ RESO GLI ITALIANI PIU’ POVERI.
Recentemente, in Sicilia i danni ammontano a 2 miliardi, quanto è stato dato dal governo? Pochi milioni di contentino. La crisi climatica accentua le differenze economiche nord-sud, perché chi è più ricco ha più capacità di riprendersi, mentre chi è più povero sprofonda in una povertà ancora maggiore. Abbiamo bisogno di un’Italia più lungimirante, che si rialzi dal buio della disperazione e guardi alla rigenerazione, alla transizione energetica e alla messa in sicurezza dei territori.
I MAGISTRATI CONTINUANO A RICONOSCERE LA GIUSTEZZA DELLA NOSTRA AZIONE MENTRE IL GOVERNO PREPARA IL NUOVO PACCHETTO SICUREZZA.
Con quella del 3 febbraio siamo al 61° provvedimento della Magistratura per azioni dirette nonviolente compiute come Ultima Generazione, in cui vengono riconosciute le nostre ragioni. Un numero che ci ricorda, ancora una volta, che in uno stato democratico la protesta e l’azione diretta nonviolenta non sono dei reati ma, in un paese che risulta al 16° posto in classifica – secondo le stime del Climate Risk index – tra i paesi più colpiti dalla crisi climatica ( e le recenti alluvioni in Sicilia e Sardegna e la frana di Niscemi lo confermano) e in un momento storico in cui anche i tentativi di affrontare la crisi climatica a livello mondiale si svuotano di speranza. Ma il governo anziché affrontare i problemi reali delle persone, sta per varare un nuovo provvedimento legislativo teso ancora di più ad impedire il diritto costituzionale a manifestare.

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