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Politica

Referendum: Petrelli (Comitato Sì UCPI) “Misure cautelari non sono incidenti di percorso, inaccettabile banalizzare errori”

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Petrelli difende il Sì al referendum: «Serve un giudice garante dei limiti contro l’abuso delle misure cautelari»

A noi interessa poco la storia che, secondo i detrattori della riforma, il pubblico ministero diventerebbe un “superpoliziotto” mosso da una cultura della preda. È importante che quel pubblico ministero che coltiva quella cultura trovi davanti a sé un giudice che invece è cultore delle regole della caccia, portatore della cultura del limite: questo dovrebbe essere l’esito finale del nostro voto per il Sì al referendum”, Lo ha detto Francesco Petrelli, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane e del Comitato per il Sì, intervenendo in conferenza stampa alla Camera per la presentazione della pubblicazione del deputato di Forza Italia Enrico Costa “Alle 4 del mattino, storie di vite stravolte”. 


Da queste pagine – ha aggiunto Petrelli – trasuda una verità che dovrebbe far correre un brivido lungo la schiena: si finisce per dire ‘è normale che ci siano errori’ e che basta riconoscerli e sventarli, come se la privazione della libertà personale, l’annientamento della dignità di un cittadino e l’agogna mediatica che segue alle misure cautelari fossero un accidente ordinario della vita quotidiana”. 


Qui parliamo di misure privative della libertà: chi le applica con indifferenza rivela inevitabilmente un’idea non solo della libertà, ma anche della dignità del suo prossimo che non può essere accettata“, ha concluso il presidente del Comitato per il Sì dell’Unione Camere Penali.

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