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Commercio estero extra UE: export in calo a ottobre 2025, saldo ancora positivo

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Export extra UE: segnali misti tra calo mensile e crescita annua, saldo commerciale positivo

Il mese di ottobre 2025 si chiude con segnali contrastanti per il commercio estero italiano verso i Paesi extra Unione Europea. Secondo i dati ISTAT, sia le esportazioni che le importazioni registrano una flessione rispetto al mese precedente, ma il saldo commerciale si mantiene ampiamente positivo, confermando la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.

Export e import: dinamiche mensili e tendenziali

Nel dettaglio, le esportazioni verso i Paesi extra UE27 diminuiscono del 3,7% rispetto a settembre, mentre le importazioni calano dello 0,6%. La contrazione dell’export è dovuta soprattutto alle minori vendite di energia (-14,6%), beni strumentali (-13,8%) e beni di consumo durevoli (-1,0%). In controtendenza, crescono le esportazioni di beni intermedi (+3,0%) e di beni di consumo non durevoli (+2,2%).

Dal lato delle importazioni, la riduzione è spiegata dai minori acquisti di beni di consumo durevoli (-6,1%), energia (-3,3%) e beni strumentali (-2,5%). Tuttavia, su base annua, l’import registra un incremento del 4,1%, trainato soprattutto dai beni di consumo non durevoli (+46,6%).

Il saldo commerciale e la situazione energetica

Nonostante la flessione mensile, il saldo commerciale con i Paesi extra UE27 resta ampiamente positivo: +5.321 milioni di euro, in lieve aumento rispetto a ottobre 2024 (+5.269 milioni). Il deficit energetico si riduce a -3.428 milioni (era -4.770 milioni un anno prima), mentre l’avanzo nei prodotti non energetici scende da 10.039 a 8.749 milioni di euro.

Andamento trimestrale e tendenze annuali

Nel trimestre agosto-ottobre 2025, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cala dell’1,4%, penalizzato soprattutto dai beni di consumo durevoli (-6,8%) e non durevoli (-3,5%), oltre che dai beni strumentali (-4,9%). Crescono invece le esportazioni di energia (+11,2%) e beni intermedi (+6,2%). L’import nello stesso periodo diminuisce dello 0,6%, principalmente per la riduzione degli acquisti di energia (-8,6%) e beni strumentali (-0,5%).

Su base annua, però, l’export cresce del 3,5%, grazie all’aumento delle vendite di beni intermedi (+10,7%), beni di consumo non durevoli (+10,1%) ed energia (+4,8%). Si riduce invece l’export di beni di consumo durevoli (-23,8%) e beni strumentali (-1,4%).

I principali partner commerciali

A ottobre 2025 si registrano forti aumenti delle esportazioni verso Svizzera (+34,9%), Paesi OPEC (+15,7%), Stati Uniti (+9,6%) e Giappone (+7,2%). In calo, invece, le vendite verso Turchia (-35,3%), Regno Unito (-12,6%), Cina (-5,8%) e Paesi ASEAN (-4,7%).

Sul fronte delle importazioni, spicca la crescita dagli Stati Uniti (+89,4%), dai Paesi MERCOSUR (+26,8%) e dalla Cina (+13,1%). Si riducono invece gli acquisti da Paesi OPEC (-23,4%) e Regno Unito (-19,2%).

Il commento ISTAT: segnali di resilienza e criticità

Secondo l’ISTAT, la riduzione congiunturale dell’export è influenzata dalle minori vendite di beni strumentali, in particolare mezzi di navigazione marittima. Al netto di queste, si stima un lieve aumento congiunturale (+0,2%). La crescita tendenziale dell’export è sostenuta soprattutto dai beni intermedi e dai beni di consumo non durevoli. L’import, invece, cresce quasi esclusivamente per l’aumento degli acquisti di beni di consumo non durevoli.

Nei primi dieci mesi del 2025, l’export verso i Paesi extra UE cresce del 2,6% (+3,0% al netto dell’energia), mentre l’import aumenta del 5,4%. Il saldo commerciale si attesta a +40,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai +45,3 miliardi dello stesso periodo del 2024.

Sintesi per punti

  • A ottobre 2025 l’export extra UE cala del 3,7% rispetto a settembre, l’import dello 0,6%.
  • Il saldo commerciale resta positivo: +5,3 miliardi di euro.
  • Crescono le esportazioni di beni intermedi (+3,0%) e di consumo non durevoli (+2,2%).
  • Su base annua, export +3,5% e import +4,1%.
  • Forte crescita dell’export verso Svizzera, OPEC, USA e Giappone; calo verso Turchia, UK, Cina e ASEAN.
  • Import dagli USA in forte aumento (+89,4%), bene anche MERCOSUR e Cina.
  • Nei primi dieci mesi del 2025, saldo commerciale extra UE a +40,6 miliardi, in calo rispetto al 2024.
  • Il deficit energetico si riduce, ma l’avanzo nei prodotti non energetici scende.

Approfondisci

L’articolo è basato sui dati del Report Commercio estero extra UE – Ottobre 2025. Per coloro che volessero approfondire lasciamo in allegato il Report dell’Istat.

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