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Pil italiano in crescita nel terzo trimestre 2025: servizi e investimenti guidano la ripresa

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ISTAT: economia stabile, segnali positivi da export e occupazione

Il terzo trimestre del 2025 si chiude con una buona notizia per l’economia italiana: il Prodotto Interno Lordo (Pil) segna una crescita dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Secondo i dati diffusi da ISTAT, la crescita acquisita per l’intero anno si attesta allo 0,5%, confermando una stabilità che, in un contesto europeo ancora incerto, rappresenta un segnale positivo.

Consumi e investimenti: la domanda interna si rafforza

A trainare la ripresa sono soprattutto i consumi finali nazionali, che crescono dello 0,1%, e gli investimenti fissi lordi, in aumento dello 0,6%. Le famiglie e le Istituzioni Sociali Private continuano a spendere, mentre gli investimenti in impianti, macchinari e mezzi di trasporto mostrano una crescita significativa. In particolare, gli acquisti di mezzi di trasporto registrano un balzo del 4,5%, segno di fiducia nel futuro.

Export e import: la domanda estera spinge il Pil

Sul fronte internazionale, le esportazioni crescono del 2,6% e le importazioni dell’1,2%. Il contributo della domanda estera netta è positivo (+0,5 punti percentuali), mentre la variazione delle scorte incide negativamente (-0,6 punti). Questi dati confermano il ruolo centrale dell’export per la crescita italiana, soprattutto in un periodo di incertezza globale.

I settori più importanti: chi cresce e chi rallenta

L’analisi dei settori produttivi mostra un quadro variegato:

  • Servizi: rappresentano il motore principale della crescita, con un aumento del valore aggiunto dello 0,2%. In particolare, spiccano le attività finanziarie e assicurative (+1,4%), le attività professionali (+0,2%) e il comparto commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (+0,4%).
  • Agricoltura: segna una crescita dello 0,8%, confermandosi tra i settori più dinamici del trimestre.
  • Industria: registra una flessione dello 0,3%, con l’industria in senso stretto in calo e le costruzioni che scendono dello 0,2%. Tuttavia, all’interno dell’industria, gli investimenti in impianti, macchinari e armamenti crescono del 2,5%.
  • Attività artistiche e altri servizi: mostrano una contrazione dell’1,1%, mentre le attività immobiliari crescono leggermente (+0,1%).

Occupazione e redditi: segnali incoraggianti

Sul fronte del lavoro, le ore lavorate aumentano dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, le unità di lavoro crescono dello 0,6% e i redditi da lavoro dipendente pro-capite salgono dello 0,8%. L’incremento è generalizzato in tutti i settori, con l’agricoltura che guida la crescita (+1,7%).

Confronto europeo: Italia stabile, Spagna e Francia in crescita

Nel panorama europeo, il Pil cresce dello 0,6% in Spagna e dello 0,5% in Francia, mentre resta fermo in Germania. L’area Euro segna un +0,2%. L’Italia si conferma dunque tra i Paesi più stabili, pur con una crescita moderata.

Una ripresa prudente ma solida

I dati ISTAT del terzo trimestre 2025 raccontano di un’economia italiana che, pur senza slanci eclatanti, mostra segnali di solidità e resilienza. Servizi, investimenti e domanda estera sono i motori principali, mentre l’industria resta il punto debole. L’occupazione e i redditi in crescita offrono una prospettiva positiva per la fine dell’anno.

Approfondisci

L’articolo è basato sul report Istat Conti Economici Trimestrale del terzo trimestre 2025. Per coloro che volessero approfondire si lascia in allegato il documento dell’Istat.

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