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Elezioni Regionali Campania 2025: ecco i numeri della circoscrizione Napoli
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Elezioni Regionali Campania 2025 a Napoli: gli eletti e come sono cambiati i consensi rispetto al 2020
Le elezioni regionali del 2025 nella provincia di Napoli hanno segnato una svolta storica, con la netta affermazione di Roberto Fico e una ridefinizione degli equilibri tra i principali partiti. Ma il dato che più colpisce è quello dell’astensionismo: rispetto al 2020, la partecipazione alle urne è calata sensibilmente, con circa 1.063.947 voti validi contro i 1.297.744 del 2020. Un segnale di disaffezione che attraversa tutte le forze politiche.
I risultati dei candidati presidente
Roberto Fico conquista la presidenza con un risultato travolgente: 692.204 voti, pari al 65,06%. Edmondo Cirielli si ferma a 324.809 voti (30,53%), mentre Giuliano Granato raccoglie 25.438 voti (2,39%), Nicola Campanile 14.238 voti (1,34%), Stefano Bandecchi 5.080 voti (0,48%) e Carlo Arnese 2.178 voti (0,20%).
Nel 2020, Vincenzo De Luca aveva vinto con 890.177 voti (68,59%), seguito da Stefano Caldoro con 210.221 voti (16,20%) e Valeria Ciarambino con 158.298 voti (12,20%). Tra i candidati minori, Giuliano Granato ottenne 19.841 voti (1,53%), Luca Saltalamacchia 15.248 voti (1,17%), Sergio Angrisano 2.419 voti (0,19%), Giuseppe Cirillo detto Dr. Seduction 1.540 voti (0,12%).
I partiti: voti, percentuali ed eletti 2025
Nella provincia di Napoli, il Partito Democratico si conferma la prima forza con 194.669 voti, pari al 19,40%. Tra gli eletti nelle sue fila spiccano Giorgio Zinno, che ha raccolto 39.457 preferenze (4,01%), seguito da Salvatore Madonna con 38.890 voti (3,95%), Massimiliano Manfredi con 30.595 (3,05%), Loredana Raia con 29.334 (2,93%), Carmela Fiola detta Bruna con 28.410 (2,83%) e Francesca Amirante con 21.929 (2,18%).
Il Movimento 5 Stelle 2050 si attesta a 112.457 voti (11,21%), portando in Consiglio Luca Fella Trapanese, che ha ottenuto 12.773 preferenze (1,20%), Salvatore Flocco con 6.263 (0,59%), Gennaro Saiello con 6.086 (0,57%) ed Elena Vignati con 4.774 (0,45%).
A Testa Alta ottiene 87.496 voti (8,72%) e vede eletti Giovanni Porcelli, che ha raccolto 20.862 voti (1,96%), e Lucia Fortini con 17.763 (1,67%). Avanti Campania cresce fino a 66.283 voti (6,61%) e porta in Consiglio Giovanni Mensorio, che ha ottenuto 22.107 preferenze (2,08%).
Alleanza Verdi e Sinistra si rafforza con 60.818 voti (6,06%) e due eletti: Carlo Ceparano, che ha raccolto 9.693 voti (0,91%), e Rosario Andreozzi con 7.409 (0,70%). La lista Roberto Fico Presidente si attesta a 58.753 voti (5,86%) e vede eletti Gaetano Simeone detto Nino con 7.857 preferenze (0,74%) e Davide D’Errico con 4.505 (0,42%).
Casa Riformista per la Campania ottiene 47.398 voti (4,72%) e porta in Consiglio Ciro Buonajuto, che ha raccolto 19.230 voti (1,81%). Mastella Noi di Centro Noi Sud si ferma a 27.171 voti (2,71%) ed elegge Giuseppe Barra con 6.255 preferenze (0,59%).
Nel centrodestra, Giorgia Meloni per Cirielli – Fratelli d’Italia si distingue con 106.099 voti (10,57%) e tre eletti: Palmira Fele detta Ira con 14.788 voti (1,39%), Gennaro Sangiuliano con 9.902 (0,93%) e Raffaele Maria Pisacane con 9.731 (0,91%). PPE Forza Italia Berlusconi segue con 90.286 voti (9,00%) e due eletti: Massimo Pelliccia con 16.515 preferenze (1,55%) e Assunta Panico detta Susy con 12.911 (1,21%).
Cirielli Presidente per la Campania – Moderati e Riformisti ottiene 47.576 voti (4,74%) e porta in Consiglio Francesco Iovino, che ha raccolto 8.192 voti (0,77%). Infine, la Lega – Cirielli Presidente si attesta a 44.233 voti (4,41%) ed elegge Michela Rostan detta Mica con 11.041 preferenze (1,04%).
Il confronto con il 2020: chi sale e chi scende
Rispetto alle regionali del 2020, il quadro dei consensi nella provincia di Napoli è cambiato in modo significativo. Il Partito Democratico, pur confermandosi prima forza, ha perso circa 4.000 voti passando da 198.823 a 194.669, ma ha guadagnato in percentuale, salendo dal 16,80% al 19,40%. Il Movimento 5 Stelle ha registrato una flessione importante, scendendo da 144.744 voti (12,23%) a 112.457 (11,21%), con una perdita di oltre 32.000 voti e una diminuzione di circa un punto percentuale.
Fratelli d’Italia è protagonista di una crescita notevole: nel 2020 aveva raccolto 62.230 voti (5,26%), mentre nel 2025 arriva a 106.099 voti (10,57%), con un incremento di quasi 44.000 voti e oltre cinque punti percentuali. Anche Forza Italia cresce sensibilmente, passando da 60.756 voti (5,13%) a 90.286 (9,00%), con una variazione positiva di circa 29.500 voti e quasi quattro punti percentuali in più. La Lega, invece, registra una lieve flessione nei voti, passando da 48.571 (4,10%) a 44.233 (4,41%), ma cresce leggermente in percentuale grazie al calo dell’affluenza.
Alleanza Verdi e Sinistra (già Europa Verde) raddoppia i consensi, passando da 34.331 voti (2,90%) a 60.818 (6,06%), con un incremento di oltre 26.000 voti e più di tre punti percentuali. Avanti Campania (già Centro Democratico) cresce da 32.421 voti (2,74%) a 66.283 (6,61%), guadagnando quasi 44.000 voti e quasi quattro punti percentuali. A Testa Alta, invece, subisce un forte ridimensionamento rispetto ai tempi di De Luca Presidente, passando da 181.680 voti (15,35%) a 87.496 (8,72%), con una perdita di oltre 94.000 voti e quasi sette punti percentuali.
Questi dati raccontano di una provincia in cui il centrodestra cresce in modo deciso, il PD si rafforza in percentuale ma perde voti, il Movimento 5 Stelle arretra e le liste ambientaliste e civiche conquistano nuovi spazi. L’astensionismo, infine, incide su tutti i partiti, contribuendo a ridisegnare la mappa del consenso.
Analisi riassuntiva per punti
- L’astensionismo cresce: quasi 234.000 voti in meno rispetto al 2020.
- Roberto Fico conquista la provincia di Napoli con oltre il 65% dei voti.
- Il Partito Democratico si conferma primo partito, cresce in percentuale ma perde voti in valore assoluto.
- Il Movimento 5 Stelle perde terreno, ma mantiene una rappresentanza significativa.
- Fratelli d’Italia e Forza Italia raddoppiano quasi i propri consensi, segno di una crescita del centrodestra.
- Alleanza Verdi e Sinistra e Avanti Campania sono tra le sorprese positive, con un incremento netto dei voti.
- A Testa Alta subisce un forte ridimensionamento.
- Gli eletti storici del PD rafforzano il proprio consenso personale.
- Il quadro politico si fa più frammentato, con nuove liste che conquistano seggi e consensi.

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