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Tribunale: tutte le ore di sostegno previste dal PEI devono essere garantite agli studenti con disabilità
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8 mesi fail

Il giudice riconosce il diritto allo studio pieno: tutte le ore di sostegno devono essere garantite secondo il PEI
È stato accolto il primo decreto cautelare che riconosce il diritto di uno studente con disabilità a ottenere tutte le ore di sostegno previste dal proprio Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Un provvedimento che segna una tappa fondamentale nella tutela dei diritti degli alunni con disabilità e nel principio di inclusione scolastica, cardine del nostro ordinamento e della legge n. 104 del 1992.
Il giudice, accogliendo il ricorso presentato dai genitori del minore, ha stabilito che la riduzione delle ore di sostegno rispetto a quanto indicato nel PEI rappresenta una violazione del diritto fondamentale allo studio.
Nel decreto si evidenzia che le limitazioni di bilancio o la carenza di organico non possono in alcun modo giustificare la mancata erogazione del servizio di sostegno nella misura necessaria. Il diritto all’istruzione, soprattutto per gli studenti più fragili, non può essere subordinato a esigenze organizzative o finanziarie dell’amministrazione.
Con il provvedimento cautelare, il tribunale ha ordinato all’amministrazione scolastica di assegnare immediatamente tutte le ore di sostegno previste dal PEI, riaffermando che il diritto del minore a un percorso formativo personalizzato è inviolabile e prioritario.
Questa decisione ha una portata che va ben oltre il caso concreto: rappresenta un precedente giuridico importante per tutte le famiglie che ogni anno vedono ridotte le ore di sostegno richieste, pur in presenza di certificazioni mediche e valutazioni pedagogiche puntuali.
È un segnale forte di civiltà giuridica e un richiamo al rispetto dei valori fondamentali sanciti dalla Costituzione, in particolare del principio di uguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.) e del diritto allo sviluppo della personalità del minore.
Il decreto riafferma una verità che non dovrebbe mai essere dimenticata: l’inclusione non è un privilegio, ma un diritto.
E la scuola, per essere davvero pubblica e democratica, deve garantire a ciascuno gli strumenti per realizzare se stesso, secondo le proprie capacità e i propri bisogni.
Il provvedimento si inserisce nel solco di una giurisprudenza ormai consolidata che tutela il diritto allo studio dei soggetti con disabilità come diritto soggettivo pieno e immediatamente esigibile.
Già il Consiglio di Stato (sent. n. 2023/2017 e successive) ha chiarito che la riduzione delle ore di sostegno previste nel PEI è illegittima, in quanto il piano educativo rappresenta l’espressione concreta del diritto del minore a un percorso individualizzato.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 275 del 2016, ha inoltre affermato che «i diritti incomprimibili della persona non possono essere sacrificati sull’altare delle esigenze di bilancio».
Il decreto cautelare oggi accolto si pone in piena coerenza con tali principi, ribadendo che la pubblica amministrazione è tenuta a garantire le ore di sostegno nella misura stabilita dal PEI, pena la violazione degli articoli 2, 3, 34 e 38 della Costituzione.
In sintesi, si tratta di una pronuncia che restituisce dignità e concretezza al principio di inclusione, trasformandolo da dichiarazione di intenti a tutela effettiva.
Un passo avanti verso una scuola più giusta, capace di riconoscere che il sostegno non è un costo, ma un investimento nella crescita civile e umana dell’intera comunità.

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