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Indebitamento netto e debito pubblico 2024: cala il deficit, cresce il rapporto debito/PIL

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L’Istat comunica alla Commissione Europea i dati 2021-2024: migliorano i conti pubblici, ma il debito resta in crescita.

Istat: migliorano i conti pubblici, ma cresce il debito

L’Istat ha pubblicato i principali dati della notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP), relativi al periodo 2021-2024, trasmessi alla Commissione Europea nell’ambito della Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) prevista dal Trattato di Maastricht.

Ogni Paese dell’Unione Europea è tenuto a comunicare due volte l’anno – entro il 31 marzo e il 30 settembre – i livelli di indebitamento netto, debito pubblico e altre grandezze di finanza pubblica. Sulla notifica inviata dall’Italia non sono state espresse riserve da Eurostat.

Deficit in calo nel 2024

Nel 2024, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche si è attestato a -73.937 milioni di euro, pari al -3,4% del PIL, in netto miglioramento rispetto al 2023 (-153.305 milioni, -7,2% del PIL).

Il saldo primario (indebitamento netto al netto degli interessi) è tornato positivo, raggiungendo lo 0,5% del PIL, con un miglioramento di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. La spesa per interessi è aumentata, toccando il 3,9% del PIL, in crescita di 0,3 punti rispetto al 2023.

Debito pubblico in aumento

Secondo i dati pubblicati dalla Banca d’Italia, coerenti con il Sistema Europeo dei Conti (SEC 2010), a fine 2024 il debito pubblico ha raggiunto i 2.966.915 milioni di euro, pari al 134,9% del PIL. Rispetto al 2023, il rapporto debito/PIL è aumentato di 0,9 punti percentuali.

Dati coerenti con i conti nazionali

Le stime ISTAT sull’indebitamento netto sono elaborate secondo le regole del Regolamento UE n. 549/2013 (SEC 2010) e il Manuale sul disavanzo e sul debito pubblico (edizione 2022).

I dati sono coerenti con quelli diffusi nel comunicato del 3 ottobre 2025 relativo al “Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società”.

Verifica europea e coordinamento nazionale

Tutti i dati dei consuntivi 2021-2024 sono stati sottoposti al processo di verifica di Eurostat, coordinato a livello nazionale dall’Istat.

Le previsioni per il 2025, elaborate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), non rientrano ancora in tale processo di validazione.

Ulteriori informazioni

Per coloro che volessero approfondire lasciamo la notifica dell’indebitamento in download

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