Politica
Fratelli d’Italia commissariata a Napoli: Meloni nomina Marta Schifone e Sergio Rastrelli
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8 mesi fail

Scifone e Rastrelli subrentrano rispettivamente a Michele Schiano di Visconti e Marco Nonno
La decisione è ufficiale: Fratelli d’Italia a Napoli è stata commissariata. Il provvedimento, annunciato alla vigilia della presentazione delle liste elettorali, arriva direttamente dai vertici del partito guidato da Giorgia Meloni, con il sostegno del coordinatore regionale Antonio Iannone e del vice ministro Edmondo Cirielli.
Il commissariamento segna un cambio di rotta nella gestione locale, dopo settimane di tensioni interne e polemiche legate alle candidature in vista delle prossime elezioni regionali.
Marta Schifone e Sergio Rastrelli nuovi commissari
Con la decisione dei vertici nazionali, l’onorevole Marta Schifone è stata nominata commissaria provinciale di Napoli, mentre Sergio Rastrelli, figlio dell’ex governatore campano Antonio Rastrelli, assumerà il ruolo di commissario cittadino.
I due subentrano rispettivamente a Michele Schiano di Visconti (ex coordinatore provinciale) e Marco Nonno (ex segretario cittadino), entrambi figure di spicco nella scena politica locale e ora impegnati in campagna elettorale.
Le motivazioni: tra candidature contestate e riorganizzazione interna
Secondo quanto emerso da fonti interne e confermato da diversi organi di stampa locali, la decisione del commissariamento sarebbe legata alle tensioni sulle liste elettorali e ad alcune candidature ritenute controverse.
Una mossa per rafforzare la struttura territoriale
Il commissariamento, spiegano fonti vicine a Fratelli d’Italia, punta a rafforzare l’organizzazione territoriale del partito e a garantire una gestione più unitaria in vista della prossima tornata elettorale.
Con l’arrivo di Schifone e Rastrelli, il partito mira a rilanciare l’azione politica nel capoluogo partenopeo e a chiudere una fase segnata da divisioni interne.
La scelta, pur considerata drastica, è stata interpretata come un segnale di centralizzazione e controllo da parte dei vertici romani per preservare la coesione del partito in un’area strategica per il centrodestra.
Il contesto politico napoletano
Il commissariamento arriva in un momento delicato per Fratelli d’Italia a Napoli, dove il partito aveva già affrontato frizioni interne e polemiche mediatiche.
Negli ultimi mesi, diverse figure locali sono finite al centro dell’attenzione per affermazioni e simboli legati al fascismo, episodi che avevano generato imbarazzo e divisioni nella base.
Con la nuova leadership temporanea, Meloni punta a ripristinare ordine e credibilità, proiettando l’immagine di un partito coeso e disciplinato anche a livello locale.
Prospettive e scenari futuri
Il commissariamento di Napoli potrebbe rappresentare un test politico per Fratelli d’Italia in Campania.
Se la gestione Schifone-Rastrelli riuscirà a ricompattare il partito e rilanciare l’attività territoriale, il modello potrebbe essere replicato in altre federazioni con situazioni simili.
Per ora, la priorità resta quella di consolidare il consenso elettorale e di evitare ulteriori spaccature in una delle province più significative del Mezzogiorno.

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