Esteri
Israele e Hamas firmano la prima fase del piano di pace per Gaza
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Siglata la prima fase del piano di pace Usa: previsto ritiro parziale dell’Idf, scambio di ostaggi e ingresso di aiuti umanitari a Gaza.
Gaza – 8 ottobre 2025. Israele e Hamas hanno firmato la prima fase del piano di pace promosso dagli Stati Uniti, segnando un possibile punto di svolta nel lungo e sanguinoso conflitto che devasta la Striscia di Gaza da quasi due anni. L’annuncio è arrivato ieri sera dal presidente americano Donald Trump, che ha parlato di un “accordo storico” e ha ringraziato entrambe le parti per “il coraggio dimostrato nel scegliere la via del dialogo”.
Nella Striscia si sono registrati festeggiamenti spontanei, nonostante in alcune aree del nord si combatta ancora. Hamas ha dichiarato che l’intesa prevede il ritiro delle forze israeliane (Idf) da diverse zone di Gaza, l’ingresso immediato di aiuti umanitari e lo scambio di prigionieri e ostaggi. Israele, da parte sua, conferma di aver “avviato i preparativi per un ritiro parziale” e per la “realizzazione delle prime misure operative del cessate il fuoco”.
Secondo fonti interne a Hamas, l’accordo prevede la liberazione di 1.950 prigionieri palestinesi, tra cui 250 condannati all’ergastolo, in cambio di 20 ostaggi israeliani ancora in vita. Lo scambio dovrebbe avvenire entro 72 ore dall’entrata in vigore della tregua, che include anche l’impegno a consentire l’accesso sicuro ai convogli umanitari e alle squadre mediche internazionali.
A Gerusalemme, il governo di Benjamin Netanyahu si riunirà oggi per ratificare formalmente l’intesa. “Se approvata – scrive Haaretz – il gabinetto di sicurezza darà mandato all’Idf di procedere con il ritiro graduale da alcune aree della Striscia e con la lista definitiva dei prigionieri da rilasciare”.
Fonti della Casa Bianca precisano che il documento firmato “riguarda solo la prima fase” del piano di pace Usa in venti punti, che dovrà affrontare successivamente questioni più complesse come il disarmo di Hamas, la governance futura di Gaza e la presenza internazionale di sicurezza.
Il presidente Trump, atteso in Medio Oriente nei prossimi giorni, dovrebbe intervenire alla Knesset per presentare ufficialmente la road map americana. “Questo accordo rappresenta un nuovo inizio – ha dichiarato –. Gli Stati Uniti saranno parte attiva nella ricostruzione di Gaza e nel mantenimento della pace”. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito l’intesa “un passo di coraggio
Gli osservatori internazionali accolgono con prudenza l’accordo, ma riconoscono che, per la prima volta dopo mesi di conflitto, si apre uno spiraglio concreto per una soluzione politica e per l’avvio della ricostruzione di Gaza.

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