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Ultima Generazione: 8 ottobre, tutti mobilitati per gaza e per la seconda ondata delle flotillas
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8 mesi fail

Ritorniamo in quanto equipaggio di terra per aumentare la pressione su Meloni
Milano, 7 ottobre 2025 – Francesco, medico di 32 anni di Ultima Generazione è una delle persone a bordo della nave Conscious della Freedom Flotilla in direzione per Gaza che ha lanciato la data dell’8 ottobre insieme alle Comunità Palestinesi d’Europa per mantenere l’attenzione alta sulla missione e suoi obiettivi ma anche per aumentare la pressione politica sul Governo Meloni a fine di imporre un embargo totale su Israele per interrompere la sua complicità nel genocidio in corso a Gaza.
Per questo chiamiamo alla mobilitazione generale: – presidi di solidarietà, – cortei, – scioperi e azioni pubbliche in tutta Italia e nel mondo nella giornata di mercoledì 8 ottobre.
Francesco, medico, 32 anni a bordo della nave Conscious della Freedom Flotilla (qui il video): “Ciao sono Francesco di Ultima Generazione, sono a bordo della Conscious all’ottavo giorno di navigazione con direzione Gaza. Sono a bordo come medico e ci apprestiamo ad entrare nella zona ad alto rischio di attacco illegale dalla parte delle forze di occupazione israeliane. Nonostante questa nave sia composta esclusivamente da personale sanitario e giornalisti che sono partiti in solidarietà a Gaza e per portare aiuti concreti alla popolazione palestinese, potremmo essere attaccati e attaccate a breve.
Chiamo tutta la popolazione italiana, tutte le persone che si sono mobilitate fino a ora e anche le persone che non si sono mobilitate a scendere in piazza, a scioperare l’8 ottobre, visto che sarà la data di probabile attacco. È fondamentale continuare la pressione sul governo Meloni per ottenere risultati concreti di embargo su Israele.”
AUMENTIAMO LA PRESSIONE SUL GOVERNO MELONI
Il genocidio in Palestina non è stato fermato. L’apertura di un corridoio umanitario sarebbe essenziale per lenire le sofferenze a Gaza. La Freedom Flotilla nel pieno rispetto del diritto internazionale vuole rompere il blocco militare illegittimo agli aiuti umanitari, e per questo dobbiamo sostenerla con tutte le nostre forze.
È molto probabile che domani sarà il giorno in cui l’esercito israeliano attaccherà le barche della speranza e dell’umanità, purtroppo è molto probabile che saranno sequestrate tutte le persone a bordo, tra cui molti medici.
Domani 8 ottobre occorre scendere di nuovo in piazza per manifestare in modo nonviolento per la Palestina e per tutti gli attivisti che rischiano un altro abbordaggio criminale.

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