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Politica

Qualiano Multiservizi, tra sprechi e debiti: l’affondo di Antonio Cacciapuoti

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Assunzioni a termine, città sporca e mezzi a noleggio. L’ex Consigliere Comunale: “Così non ha futuro!”

Da oltre vent’anni la Qualiano Multiservizi è al centro del dibattito cittadino. Nata con l’obiettivo di garantire servizi essenziali, dalla raccolta dei rifiuti alla manutenzione urbana, nel tempo è diventata spesso oggetto di critiche: bilanci in rosso, accuse di clientelismo, assunzioni poco trasparenti e un’efficienza percepita sempre più in calo.

La vecchia SpA è stata dichiarata fallita, lasciando dietro di sé una scia di polemiche. Al suo posto è stata costituita la Qualiano Multiservizi Srl, anch’essa municipalizzata. Ma le contestazioni non si sono placate: cittadini e opposizione denunciano una gestione opaca, sprechi e una città che continua a fare i conti con sporcizia e servizi inadeguati.

Tra le voci più critiche c’è quella dell’ex consigliere comunale Antonio Cacciapuoti, che in questa intervista a PuntoMagazine non le manda a dire.

Cacciapuoti, perché definisce la Qualiano Multiservizi un monumento allo spreco?

«Partiamo dall’inizio: la vecchia Qualiano Multiservizi SpA è stata condotta al fallimento. Al suo posto oggi c’è la Qualiano Multiservizi Srl, sempre municipalizzata. Eppure, dalle informazioni che ho, anche questa nuova società è già piena di debiti e tutt’altro che trasparente. Non si riesce a comprendere realmente quale sia la sua condizione economica. A ciò si aggiungono le metodiche di assunzione, che considero sbagliate e poco utili al territorio».

Cosa non funziona nelle assunzioni?

«Si ricorre a personale preso tramite società interinali, con contratti a termine. Questo non porta né stabilità lavorativa né benefici concreti ai cittadini. In pratica non si crea vera occupazione sul territorio. Gli unici a trarne vantaggio sono i quadri dirigenziali».

Intanto la città continua a registrare gravi problemi di pulizia urbana.

«I cittadini hanno tutte le ragioni per indignarsi e lamentarsi. La raccolta differenziata è ai minimi storici, molto lontana dai livelli precedenti. Non c’è alcun controllo né azione deterrente. Lo spazzamento delle strade è insufficiente e dal palazzo si limitano a fare propaganda. Ho l’impressione che l’amministrazione, una volta raggiunti i propri obiettivi politici, abbia tirato i remi in barca, lasciando il servizio senza guida».

Alla luce di queste criticità, come vede il futuro della Qualiano Multiservizi?

«Non credo che la Qualiano Multiservizi Srl abbia un futuro. Gli sprechi sono troppi: basti pensare ai mezzi presi a noleggio, quando un tempo la società aveva mezzi propri. Con un bilancio che rischia seriamente di andare in rosso, la cosa più seria da fare sarebbe portare i libri contabili in tribunale e mettere a bando il servizio. Solo così si potrebbe garantire trasparenza e un miglioramento reale».

L’editoriale

Le parole dell’ex consigliere Cacciapuoti riaccendono una ferita aperta nella comunità qualianese. La Multiservizi, concepita per essere un pilastro di efficienza e sostegno ai cittadini, rischia invece di restare nell’immaginario collettivo come un simbolo di gestione fallimentare e spreco di risorse pubbliche.

Oggi i cittadini chiedono risposte concrete, non propaganda. La città ha bisogno di servizi essenziali, di pulizia, di controlli e di trasparenza amministrativa. L’alternativa è continuare a navigare a vista, tra bilanci incerti e un territorio sempre più trascurato.

La discussione resta aperta: la Multiservizi può ancora essere riformata e rilanciata, o è arrivato il momento di voltare pagina definitivamente?

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