Cronaca
Operazione “Rinascita Sarno”: sequestrate aree demaniali occupate da opificio a Scafati
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12 mesi fail

Scafati, sequestrate aree demaniali sotto il viadotto SS 268: rischi per sicurezza pubblica
Nel contesto dell’indagine “Rinascita Sarno”, diretta dalle Procure di Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Avellino e finalizzata a contrastare gli illeciti sversamenti lungo il fiume Sarno e i suoi tributari, i Carabinieri del NOE di Salerno avevano già dato esecuzione, il 26 aprile 2025, a un primo decreto di sequestro d’urgenza.
Il provvedimento riguardava alcune aree di proprietà del Demanio Civile – Ramo Strade, occupate da uno stabilimento industriale di conserve alimentari a Scafati. Questi spazi, pur pubblici, venivano utilizzati per lo stoccaggio di materiali e strutture industriali, alcuni dei quali infiammabili, collocati sotto il viadotto stradale SS 268, con gravi rischi per la pubblica e privata incolumità.
Indagini approfondite
Le indagini hanno rivelato l’anomala assenza della documentazione sugli espropri necessari a chiarire la reale consistenza delle aree passate in mano pubblica.
Grazie agli approfondimenti della Tenenza dei Carabinieri di Scafati e del Reparto Speciale dell’Arma, è emerso – secondo lo stato attuale delle indagini preliminari – che lo stabilimento avesse occupato ulteriori superfici.
L’indennizzo incassato
La documentazione ha evidenziato che l’azienda aveva ricevuto un indennizzo per l’arretramento delle strutture e lo spostamento di alcuni impianti, così da garantire una fascia di rispetto di cinque metri dal viadotto della SS 268. Tuttavia, i sopralluoghi hanno dimostrato che le strutture industriali erano state nuovamente ampliate, occupando nuovamente aree demaniali.
Nuovo decreto di sequestro preventivo
Il 4 settembre 2025, a seguito delle nuove risultanze, la Procura ha emesso un ulteriore decreto di sequestro preventivo d’urgenza. I Carabinieri del NOE e della Tenenza di Scafati hanno interdetto l’utilizzo delle aree pubbliche inglobate nel ciclo produttivo, affidandole in custodia giudiziaria al Dirigente dell’ANAS di Salerno.
Rischi per la sicurezza pubblica
Il sequestro si è reso necessario per fermare l’occupazione indebita e per scongiurare gravi pericoli.
- Da un lato, si è voluto prevenire incidenti sul lavoro dovuti all’utilizzo di aree sotto il viadotto.
- Dall’altro, si è inteso tutelare gli automobilisti della SS 268 da possibili incendi o eventi calamitosi legati alla presenza illegittima di impianti industriali in prossimità della strada.
L’impegno delle Procure e dell’Arma
L’operazione dimostra l’attenzione delle Procure e dei Carabinieri nel contrastare comportamenti illeciti di imprese che, approfittando di procedure amministrative lente o incomplete, ottengono vantaggi indebiti dall’uso di beni pubblici.
Va ricordato che le indagini sono nella fase preliminare e che, nel rispetto della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità potranno essere accertate solo con sentenze definitive.

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