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Esteri

Approvato il piano di occupazione di Gaza City: “Non intendiamo governarla a lungo”

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Israele contro le critiche

Consiglio di Sicurezza israeliano approva intervento militare: controllo limitato, poi passaggio a forze arabe

TEL AVIV / GAZA – In una decisione giunta alle prime ore di questa mattina, il Consiglio di Sicurezza (security cabinet) israeliano ha approvato il piano – proposto dal primo ministro Benjamin Netanyahu – per l’occupazione militare della città di Gaza, estendendo il controllo su aree densamente popolate della Striscia. L’iniziativa è motivata dalla necessità di sconfiggere Hamas, garantire sicurezza e liberare gli ostaggi, ma aperta a uno sviluppo futuro in cui Gaza non verrebbe governata da Israele a lungo termine.

Secondo il piano approvato, l’esercito israeliano (IDF) entrerà in Gaza City, mentre i civili saranno assistiti al di fuori delle zone di combattimento. Il governo definisce l’occupazione temporanea, con l’obiettivo di trasferire in seguito il controllo ad amministrazioni civili arabe alleate.

Il premier Netanyahu ha chiarito: “Vogliamo solo un perimetro di sicurezza, non intendiamo governare Gaza”. Tuttavia, il capo di Stato Maggiore IDF, il generale Eyal Zamir, si è fortemente opposto alla mossa, avvertendo che una reoccupazione potrebbe trasformarsi in un “buco nero” per Israele, con costi elevati in termini militari e umanitari, oltre a mettere a rischio gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.

L’approvazione del piano ha suscitato ampie proteste interne in Israele, manifestazioni a Gerusalemme e Tel Aviv, e condanne internazionali da parte dell’ONU, Regno Unito, Australia, Turchia e altri. Le voci di esperti e attivisti avvertono che l’occupazione di Gaza City rischia di aggravare la già drammatica crisi umanitaria, con migliaia di civili vulnerabili esposti a bombardamenti e carestia.

Questa decisione segue la prima approvazione dalla Knesset in merito all’annessione della Cisgiordania, avvenuta il 25 luglio scorso.

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