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Esteri

Attacchi israeliani a Gaza: 92 morti in un giorno, 56 cercavano cibo

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Gaza
A Gaza la popolazione ha urgente bisogno di sostegno umanitario continuato. Foto: WFP/Ali Jadallah

Spari sulle persone affamate: decine uccise mentre attendono aiuti a Rafah e Netzarim

GAZA – Secondo fonti mediche citate da Al Jazeera, almeno 92 palestinesi sono stati uccisi in un solo giorno dagli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, 56 dei quali mentre cercavano cibo nei pressi di centri di distribuzione degli aiuti umanitari.

Tra le aree più colpite figurano Rafah, dove sono morti 9 civili, e Netzarim, nel nord di Gaza, con 7 vittime riferite da fonti ospedaliere.

Contesto della crisi

Da marzo 2025, con l’avvio delle operazioni della Gaza Humanitarian Foundation (GHF) – sostenuta da Stati Uniti e Israele –, oltre 1.300 persone che cercavano aiuti sono state uccise nelle vicinanze dei siti di distribuzione organizzati dalla GHF e da altri enti, secondo dati dell’ONU e ONG.

Reazioni internazionali

Le autorità internazionali denunciano le modalità dei raid israeliani e i rischi cronici nei siti di distribuzione, definiti da Amnesty e da agenzie ONU come veri “trappole mortali”.

Il capo dei diritti umani dell’ONU, Volker Türk, ha definito le operazioni israeliane come causa di “sofferenza inumane e incontrollata”.

Dati allarmanti

Dal 27 maggio al 31 luglio, su 40.000 tonnellate di aiuti inviati a Gaza, solo il 10 % ha raggiunto i civili: il resto è stato saccheggiato o intercettato durante il transito, a riportarlo il Whashington Post.

Nelle 24 ore precedenti, si sono registrati 6 ulteriori decessi da fame, portando il bilancio dei morti per malnutrizione a 175, di cui 93 bambini. A riportarlo l’agenzia Reuters.

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