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Agevolazione contributiva per le PMI del Sud: come ottenere la decontribuzione e gli obblighi per le aziende

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Decontribuzione Sud: come accedere all’esonero del 30% per le PMI e quali obblighi rispettare

In un contesto economico complesso, le agevolazioni contributive per le PMI del Mezzogiorno rappresentano una leva fondamentale per sostenere l’occupazione e rilanciare la competitività dei territori svantaggiati. La cosiddetta “Decontribuzione Sud” è una misura introdotta dall’art. 27 del D.L. 104/2020 (cd. “Decreto Agosto”) e prorogata fino al 31 dicembre 2029, grazie all’autorizzazione della Commissione europea.

Cos’è la Decontribuzione Sud?

Si tratta di un’esonero del 30% sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, applicabile alle imprese private operanti in regioni considerate economicamente svantaggiate, ovvero:

  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia
  • Sardegna

Chi può beneficiarne

L’agevolazione è riservata alle aziende che:

  • Hanno sede operativa in una delle regioni sopra indicate;
  • Sono in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC regolare);
  • Non si trovano in situazioni di difficoltà secondo i criteri europei (es. insolvenza, liquidazione, ecc.);
  • Non abbiano commesso violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

L’incentivo riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato (tranne lavoro domestico e apprendistato) ed è applicabile a prescindere dall’età o dal tipo di contratto, purché sia attivo e in corso.

Come richiederla

L’azienda deve:

  1. Indicare l’agevolazione nel flusso UNIEMENS mensile, inserendo l’apposito codice previsto dall’INPS;
  2. Non superare il limite massimo degli aiuti de minimis, salvo che l’esonero venga riconosciuto su base diversa (ad esempio Regolamento GBER);
  3. In caso di ispezione o verifica, essere in grado di dimostrare la regolarità contributiva e retributiva.

Non è necessario presentare domanda preventiva: l’agevolazione si applica in compensazione automatica tramite F24, a partire dal mese in cui si verifica la spettanza.

Obblighi per le aziende

Per mantenere il diritto all’esonero e non incorrere in revoche, le imprese devono:

  • Conservare la documentazione aziendale utile a dimostrare il diritto al beneficio (libro unico del lavoro, contratti, buste paga, ecc.);
  • Rispettare gli obblighi previsti in materia di lavoro, sicurezza e previdenza;
  • Comunicare eventuali variazioni della sede operativa o della struttura giuridica che potrebbero incidere sull’ammissibilità.

In caso di irregolarità, l’INPS può revocare il beneficio, con conseguente recupero delle somme e applicazione di sanzioni.

Conclusioni

La Decontribuzione Sud rappresenta un’opportunità concreta per le PMI meridionali di alleggerire il costo del lavoro e investire in nuova occupazione. Tuttavia, è fondamentale che le imprese beneficiarie rispettino scrupolosamente gli obblighi normativi e mantengano la documentazione a disposizione in caso di controlli.

Per un corretto utilizzo dell’agevolazione, è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro o a un avvocato specializzato in diritto del lavoro e previdenza.

A cura dell’Avv. Lelio Mancino

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