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Cronaca

Il sindaco di Pomigliano d’Arco indagato per concussione: voleva evitare licenziamenti

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Indagine per concussione dopo una telefonata ai vertici della clinica Ios. Il sindaco si difende: “Agito per tutelare i lavoratori”

POMIGLIANO D’ARCO (NA), 4 luglio 2025 – Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, è ufficialmente indagato per concussione dalla Procura di Napoli in relazione a una vicenda legata al licenziamento di tre dipendenti della clinica Ios (ex Meluccio – San Felice), struttura sanitaria appartenente al gruppo Neuromed.

Secondo quanto emerso, il primo cittadino si sarebbe attivato nei mesi scorsi, su sollecitazione della Funzione Pubblica CISL, per tentare di fermare i licenziamenti. Lo scorso marzo, Russo aveva convocato un tavolo di confronto in Comune con sindacati e lavoratori, ribadendo la sua solidarietà ai dipendenti e cercando di avviare un dialogo con la proprietà della clinica.

Durante l’incontro, alla presenza di rappresentanti sindacali, assessori comunali e dei lavoratori interessati, il sindaco avrebbe effettuato una telefonata in viva voce con il titolare della struttura sanitaria. È proprio questa telefonata ad aver acceso l’interesse della magistratura: l’episodio è stato infatti giudicato potenzialmente concussivo.

A confermare l’indagine è l’avvocato del sindaco, Gianmario Sposito, che ha spiegato come l’iniziativa di Russo sia nata da una pressione del sindacato CISL, che richiedeva l’intervento del Comune sulla vicenda. “Il sindaco ha fornito ogni utile spiegazione al sostituto procuratore Henry John Woodcock, affiancato dalla collega di Nola, Francesca Paola Colonna Romano“, ha dichiarato il legale. “Confidiamo in una risoluzione positiva di questa vicenda”, ha aggiunto.

Nel frattempo, la comunità locale e il mondo sindacale seguono con attenzione gli sviluppi di un caso che tocca da vicino la tenuta occupazionale e il ruolo delle istituzioni nelle crisi aziendali.

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