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Il silenzio non basta: Acerra merita coerenza, non ipocrisia istituzionale
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1 anno fail

Il Consiglio Comunale onora Papa Francesco e Immacolata D’Anna con il silenzio, ma continua a ignorare povertà, violenza di genere e giustizia sociale: parole e gesti senza coerenza.
Ieri nel Consiglio Comunale di Acerra si sono osservati due minuti di silenzio.
Uno per Papa Francesco, l’altro per Immacolata D’Anna, vittima di un efferato femminicidio consumato sul nostro territorio. Due momenti solenni, sì. Ma profondamente ipocriti.
Il silenzio, se non è accompagnato da coerenza, scelte coraggiose e azioni concrete, è solo una messa in scena, una maschera buona per lavarsi la coscienza.
Papa Francesco, ha rappresentato fino all’ultimo istante un faro di pace, giustizia sociale, voce a difesa del creato, denuncia contro le guerre, il massacro dei civili a Gaza, la barbarie in Ucraina e in ogni angolo del mondo. Ha parlato agli ultimi, ha difeso i poveri, ha invocato una Chiesa e un mondo che si prendano cura degli esclusi. Aveva scelto di venire anche ad Acerra, ma fu costretto a rinunciare per il Covid.
E cosa fa oggi il Consiglio Comunale di Acerra?
Un minuto di silenzio. Mentre, nei fatti, è lo stesso consiglio comunale che ha voltato le spalle agli ultimi, che non ha mai fatto partire i PUC quando c’era il Reddito di Cittadinanza, che continua a ignorare le difficoltà sociali, abitative ed economiche che dilaniano la nostra città.
Aspettiamo adesso di vedere se questo minuto per Papa Francesco si trasformerà in qualcosa di vero, con l’approvazione delle due mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle, quella per il riconoscimento dello Stato di Palestina, quella per esprimere contrarietà al piano di riarmo europeo.
Due atti chiari e coerenti con il messaggio del Papa: pace, giustizia, disarmo. Vedremo se il Consiglio Comunale sarà all’altezza o se il minuto resterà solo ipocrisia istituzionale.
E lo stesso vale per il minuto di silenzio in memoria di Immacolata D’Anna. Siamo profondamente colpiti e addolorati per la tragedia che ha scosso la nostra comunità, ma non possiamo tacere di fronte al fatto che questo Consiglio Comunale, per ben due volte in due consiliatura diverse, ha bocciato la mozione del Movimento 5 Stelle , scritta insieme a realtà del territorio per contrastare la violenza di genere e sostenere percorsi di prevenzione e sensibilizzazione.
Oggi ricordano Immacolata. Ieri hanno negato gli strumenti per proteggere lei e tutte le altre. Di cosa stiamo parlando, allora?
Acerra non ha bisogno di minuti di silenzio ipocriti. Ha bisogno di scelte. Di politiche. Di rispetto. Di giustizia.
Il silenzio non basta.
Il silenzio, senza coraggio, è solo complicità.

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