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Regione Campania. Esclusione dei medici di famiglia pensionati dai tavoli regionali: un’urgenza normativa e di trasparenza
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1 anno fail

La Federazione Medici del Territorio (FMT) di Napoli e Caserta, rappresentata dai Segretari
Provinciali Salvatore Caiazza e Pasquale Persico
La Problematica dell’Inclusione dei Pensionati
Al centro della diffida si pone una questione fondamentale: i medici di famiglia in stato di
quiescenza, ossia pensionati, non possono partecipare ai tavoli regionali. Secondo quanto
stabilito dall’ACN (art. 11, comma 1) e confermato dal parere SISAC, solo i medici attivamente
operanti possono essere coinvolti.
La partecipazione dei pensionati, invece, rischia di compromettere l’integrità e l’efficacia delle deliberazioni, generando possibili conflitti di interesse e disallineamenti con le norme in essere.
La Richiesta Formale
La FMT chiede che:
L’esclusione dei medici pensionati dai tavoli regionali, rispettando le disposizioni dell’ACN e del parere SISAC.
L’adozione di provvedimenti specifici per garantire una composizione conforme dei tavoli,
basata su principi di trasparenza e imparzialità.
La ricostituzione dei tavoli regionali, tenendo conto delle inadempienze normative della Regione Campania, il cui ultimo Accordo Integrativo Regionale (AIR) risale al 2013.
Una questione di integrità e responsabilità
L’inclusione dei medici pensionati, oltre a essere una violazione normativa, solleva preoccupazioni sul piano etico. La presenza di figure non operative potrebbe influenzare in modo negativo il processo decisionale, ponendo un freno al progresso delle politiche sanitarie regionali.
La FMT sottolinea che i tavoli regionali devono rimanere spazi di confronto tra professionisti attivi, capaci di rispondere con efficacia e competenza alle necessità della comunità medica e della popolazione.
Il messaggio della federazione
La diffida inviata dalla FMT rappresenta non solo un atto formale, ma un forte messaggio di
impegno per la trasparenza e la correttezza amministrativa. Qualora le richieste non venissero
accolte, la Federazione si riserva di intraprendere azioni presso le sedi competenti, tutelando i
diritti e gli interessi della categoria medica.
Un invito alla riflessività
Questa iniziativa pone l’accento su una problematica che trascende la sfera medica, toccando
temi universali come l’etica, la giustizia e l’equità nella governance. Solo attraverso il rispetto
rigoroso delle regole e dei principi di trasparenza è possibile costruire un sistema sanitario più
forte, che risponda alle esigenze della collettività.
La parola ora passa agli organi regionali: il rispetto delle norme e l’adozione di soluzioni concrete saranno il banco di prova per dimostrare un impegno reale verso una sanità più giusta e funzionale.

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