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Da Polar Express a La vita è meravigliosa, i migliori film da guardare a Natale
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1 anno fail

Dai film per l’infanzia ai grandi classici, alcune tra le pellicole più iconiche da scoprire o rivedere durante le feste natalizie
Il Natale è ormai alle porte e, come ogni anno, questo è il periodo giusto per riunirsi, condividendo momenti di gioia e spensieratezza. Ma le feste natalizie rappresentano anche un’importante occasione in cui ognuno di noi dovrebbe riflettere sulle tematiche e i problemi più urgenti della nostra quotidianità e sul valore imprescindibile della vita.
E uno dei modi migliori per farlo è sicuramente quello di guardare un buon film tra quelli che meglio hanno interpretato il significato e lo spirito di questa festività. Ecco, perciò, di seguito, una piccola selezione di titoli che, in modi diversi e adatti a ogni tipo di spettatore o fascia d’età, hanno fatto del Natale il loro indiscusso protagonista.

Film d’animazione per l’infanzia e non solo
Per i più piccoli, ma anche per gli adulti, è forse irrinunciabile guardare o (ri)scoprire due film d’animazione come Polar Express (Robert Zemeckis, 2004) e Le 5 leggende (diretto da Peter Ramsey per la DreamWorks Animation, 2012).
Gli adulti, non meno dei più piccoli, possono tornare a sognare e ad immergersi nei ricordi d’infanzia seguendo le avventure del protagonista di Polar Express, un bambino che non crede più nell’esistenza del “Grande Vecchio” (Babbo Natale), ma che presto riscoprirà la magia del Natale una volta giunto al Polo Nord, a bordo di un misterioso treno.
All’insegna del divertimento e della fantasia si svolge la storia dei cinque “Guardiani dell’infanzia”, protagonisti del film d’animazione prodotto dalla DreamWorks, e della loro lotta contro il perfido Pitch Black, l’Uomo nero. Un racconto avventuroso che insegna a ogni spettatore il valore del coraggio, per affrontare il proprio passato e superare ogni paura.

Racconti di Natale da non perdere
Tra i film natalizi che non possono mancare in questa piccola raccolta vi è sicuramente Edward Mani di forbice (1990), il meraviglioso racconto gotico-fiabesco di Tim Burton, interpretato da Johnny Depp e Winona Ryder.
Protagonista di questa “favola dark” è una strana e talentuosa creatura, Edward, un ragazzo costruito artificialmente da uno scienziato ambizioso che lo ha dotato di forbici al posto delle mani.
Nonostante sia, nella sua timidezza e innocenza, totalmente incapace di concepire o commettere qualsiasi forma di male verso il prossimo, Edward viene però giudicato per il suo aspetto e allontanato con diffidenza e disprezzo. Un film poetico che avvolge con l’atmosfera magica e sospesa del Natale un’attenta e amara critica della società e delle sue false convinzioni, interrogando lo spettatore sul valore universale dell’amore.
Da non perdere è anche Dickens – L’uomo che inventò il Natale (Bharat Nalluri, 2017), che propone il celebre racconto de Il canto di Natale (con il suo avaro Scrooge) in una prospettiva diversa e originale: quella del suo stesso creatore, lo scrittore inglese Charles Dickens, protagonista dell’arduo percorso che lo ha portato alla stesura della sua opera.

Commedie romantiche e spensierate
Tra i film natalizi più noti e iconici c’è spazio anche per le storie d’amore, mai stucchevoli e mielose, che si intrecciano in Love Actually (Richard Curtis, 2003) e L’amore non va in vacanza (Nancy Meyers, 2007), sullo sfondo di una inconfondibile atmosfera come è quella del Natale. Star internazionali come Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Liam Neeson, Alan Rickman, Keira Knightley, Cameron Diaz, Jude Law e Kate Winslet sono gli interpreti di due commedie leggere e ironiche al punto giusto.

The Family Man e La vita è meravigliosa: una lezione di vita e di cinema
In The Family Man (Brett Ratner, 2000), Nicolas Cage è un ricco uomo d’affari con una lunga carriera di successo alle spalle. Una mattina, all’improvviso, si sveglia in una realtà parallela corrispondente alla vita che avrebbe vissuto se un evento del suo passato si fosse svolto in maniera diversa. In che modo il protagonista affronterà questo cambiamento? Quale lezione ne trarrà?

A una riflessione molto simile sarà indotto George Bailey, personaggio straordinario interpretato dal grande James Stewart ne La vita è meravigliosa (Frank Capra, 1946). George è un uomo generoso e onesto, che ha sempre agito per il bene del prossimo. In seguito al fallimento dell’istituto bancario che ha diretto con molti sacrifici, decide di suicidarsi. Ma qualcuno arriverà in tempo per fermarlo nel suo insano proposito, trasmettendogli la lezione più importante di tutte: che nessun individuo è solo, che nessun individuo è un fallimento se imparerà a riconoscere il valore unico e inestimabile della vita.
Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto

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