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Here, il cast di Forrest Gump ritorna nel nuovo film di Robert Zemeckis

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Dopo trent’anni, alcuni membri del cast e della produzione di Forrest Gump si riuniscono nell’ultima opera di Zemeckis. In un viaggio attraverso il tempo

Per il suo nuovo film, il regista della trilogia di Ritorno al futuro e di Cast Away ha richiamato al suo fianco parte della squadra con cui, nel 1994, diresse Forrest Gump, premiato agli Oscar con ben 6 statuette.

Tom Hanks e Robin Wright, infatti, sono gli attori protagonisti di questa storia, nel cui cast sono stati poi aggiunti Paul Bettany, Kelly Reilly e Michelle Dockery (nota soprattutto per il ruolo di Lady Mary Crawley nella serie tv Downton Abbey). La sceneggiatura, invece, è di nuovo firmata da Eric Roth, mentre fanno il loro ritorno Don Burgess, alla direzione della fotografia, e il compositore Alan Silvestri.

Tratta dall’omonima graphic novel dell’illustratore americano Richard Mcguire, pubblicata nel 2014, la pellicola è stata distribuita negli Stati Uniti lo scorso 1° novembre e arriverà nelle nostre sale il 9 gennaio 2025.

Diverse epoche della storia umana viste attraverso una stanza: il lungometraggio sperimentale di Robert Zemeckis

Ambientato per tutta la sua durata in un unico luogo, il salotto di un’abitazione, il film racconta le vicende delle persone e delle famiglie che si imbattono in esso, acquistandolo e abitandolo nel corso di varie epoche storiche. Lo spettatore segue i personaggi in questo viaggio attraverso il tempo, lungo un arco che parte dalla preistoria per arrivare ai giorni nostri, rimanendo tuttavia “fermo” in una stessa stanza che, attraversata dagli eventi e dalle figure di diversi periodi storici, reca di volta in volta i segni dei mutamenti avvenuti.

Il regista Robert Zemeckis ha voluto condurre la narrazione attraverso una tecnica decisamente sperimentale, mantenendo costantemente fissa la macchina da presa e facendo coincidere l’inquadratura con i limiti dello spazio entro cui si svolge l’intera azione scenica. Inoltre, il racconto non si sviluppa seguendo un ordine lineare e cronologico, perché un ulteriore espediente innovativo ha permesso di rappresentare eventi distanti nel tempo in modo simultaneo, suddividendo lo schermo in più riquadri.

Il ricorso all’intelligenza artificiale per riprodurre i segni del tempo

Here non è il primo caso in cui il regista americano ricorre all’intelligenza artificiale. Due suoi film d’animazione come Polar Express e A Christmas Carol sono stati interamente realizzati, difatti, usando la tecnica della “performance capture”.

Ma questa volta è stato impiegato un nuovo procedimento, elaborato da Metaphysic Live, per trasformare, durante le riprese e in maniera diretta, l’aspetto degli attori (in particolare, di Tom Hanks e Robin Wright), creando così l’impressione che i loro volti ringiovaniscano o invecchino a seconda dell’età con cui devono apparire nella storia.

Non ci resta che attendere l’uscita del film per scoprire se la creatività di Zemeckis è riuscita ancora una volta a sorprenderci.

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