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Tutto il buono dell’autunno

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Nel Sannio, alla scoperta di Cusano Mutri, durante i giorni della “Sagra del Fungo Porcino”

Situato a circa 450 metri sul livello del mare, nel comprensorio del Matese, tra le valli del monte Mutria da cui prende il nome, Cusano Mutri, uno dei “ Borghi più belli d’Italia“, proprio in questi giorni è protagonista, soprattutto nei weekend, di una vera e propria invasione di persone.

Cusano Mutri, il Centro Storico, il municipio e il Museo del territorio

Normalmente, Cusano Mutri è un tranquillo borgo medioevale della provincia di Benevento, fondato sul lavoro, con una realtà di accoglienza garbata, ma discreta.

Scoprire i suoi angoli caratteristici, partendo dalla “Porta di Mezzo”, le piazzette con le fontane, le abitazioni semplici dai dettagli curatissimi è una piacevole passeggiata: ora in salita, ora in discesa. Come le sue case alla collina, così le sue anime si sono aggrappate alla fede.

Cusano Mutri, il Campanile

Tante, infatti, le chiese da scoprire: tra le tante, la Chiesa di San Nicola, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, con l’altare maggiore dalla preziosa icona lignea e dorata, e la chiesa di S. Giovanni Battista, che in un prezioso reliquiario d’argento, custodisce una delle “Sacre Spine” della corona che il Cristo aveva in testa, durante la crocifissione.

Cusano Mutri, L’edicola della Piccola Lourdes

Costeggiando la parete rocciosa che ancora sostiene le rovine di quelle che, un tempo, erano le fondamenta dell’antico castello, si può scorgere una piccola edicola votiva, una sorta di riproduzione in miniatura della Grotta di Lourdes, che testimonia chiaramente a cosa si dedicavano gli abitanti, un tempo, oltre al lavoro.

Proprio al lavoro dei contadini nei campi, tra vigneti, uliveti, castagneti e degli artigiani nelle botteghe di trasformazione alimentare e piccolo artigianato è dedicato, nel palazzo del Comune, il Museo Civico del Territorio che, attraverso, attrezzi e manufatti, ricorda lo stretto legame tra gli abitanti e la loro terra.

Cusano Mutri, Sagra del fungo Porcino

Un ricordo che nella settimane tra la metà di settembre e la metà di ottobre diventa una vera e propria celebrazione con l’organizzazione della “Sagra del Fungo Porcino di Cusano Mutri” che, quest’anno, è arrivata alla sua 44esima edizione.

Cusano Mutri,  Le luminarie della sagra

Pentole, padelle, piastre e griglie in prima linea, strumenti indispensabili da cui si alzano nuvole di profumi, che si mescolano nell’aria e ingolosiscono i curiosi. Richiamati dalla fama e dalla fame, ogni anno sempre più numerosi, i visitatori accorrono per partecipare ad una delle sagre autunnali più importanti di tutta la Campania, per assaggiare e portar via gli ottimi prodotti del territorio.

Cusano Mutri, Le delizie in vetrina

Principe della sagra è senza dubbio il “Boletus Edulis”, il fungo porcino che, insieme ad altri ingredienti, come le castagne e la zucca, regna indiscusso sulle tavole delle piccole terrazze dei ristorantini, ma soprattutto sui banchi degli stand che formano un itinerario goloso per tutti i gusti.

Il prossimo weekend, sabato 12 e domenica 13 ottobre, sarà l’ultima opportunità per prendere parte ad un evento che rappresenta un bell’esempio di turismo enogastronomico campano, per visitare Cusano Mutri in un’atmosfera di festa e per assaggiare tutto il buono dell’autunno.

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