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Politica

Addio a Clio Napolitano: una vita “in rapporto alla pari” con Giorgio, tra amore e impegno civile

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La first lady riservata, avvocato e moglie dell’ex presidente della Repubblica, è scomparsa a Roma dopo una lunga malattia.

Clio Napolitano, moglie dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è morta a Roma dopo una lunga malattia, quasi a un anno esatto dalla scomparsa del marito e a due mesi dal suo 90º compleanno.

Clio, una first lady riservata e lontana dai riflettori, definiva i 64 anni di matrimonio con Giorgio “un rapporto alla pari“, riflettendo il profondo legame e il rispetto reciproco che li ha sempre uniti.

La loro storia d’amore iniziò a Napoli, ma fu a Roma che il corteggiamento divenne serio. “Ci siamo molto frequentati al ristorante, tanto che mi diceva che l’avevo presa per fame”, ricordava con ironia Giorgio Napolitano.

La coppia si sposò civilmente nel 1959, dopo pochi mesi di fidanzamento, e si trasferì a Napoli.

Clio Napolitano, avvocato e figlia di due comunisti perseguitati dal fascismo, lavorò come legale per la Lega delle Cooperative fino al 1992, difendendo braccianti agricoli nelle loro cause contro i datori di lavoro.

La sua indipendenza e il suo spirito combattivo la portarono a vivere sempre “come una cittadina privata”, anche nei suoi nove anni da moglie del presidente della Repubblica, sfuggendo a cerimoniali e privilegi.

Celebre l’episodio del 2007, quando fu investita da un’auto mentre attraversava la strada da sola di fronte al Quirinale.

Dopo il trasferimento della famiglia a Roma nel 1966, Clio e Giorgio Napolitano vissero sempre nell’appartamento del rione Monti, da cui scesero il 14 gennaio 2015, lasciando il Quirinale per l’ultima volta.

Hanno condiviso una vita d’amore e impegno, tra le vacanze in Val Pusteria e Stromboli, e l’orgoglio di essere riconosciuti “in rapporto alla pari”, sempre fianco a fianco.



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