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Scuola: Stretta sui diplomifici, revocato status di paritaria a 47 scuole

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Prof rimprovera 16enne

Scuola. Giuseppe Valditara: “Oggi compiamo un ulteriore passo nel contrasto ai diplomifici, violano la legge e danneggiano studenti”

Scuola. Conclusi i controlli nell’ambito del piano straordinario di vigilanza nei confronti dei diplomifici. Lo ha annunciato lo stesso ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.

“Oggi compiamo un ulteriore passo nel contrasto ai diplomifici, ovvero a scuole che non svolgono vera attività formativa, violano la legge e danneggiano gli studenti.” Così ha annunciato il ministro Valditara, poi ha aggiunto: “Danneggiano altresì il buon nome delle scuole paritarie che sono nella grande maggioranza istituzioni serie”.

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Il Piano straordinario che abbiamo attivato per vigilare sul rispetto dei requisiti richiesti per la parità scolastica viene reso ancor più efficace da questa collaborazione con la Guardia di finanza, che ringrazio. Allo stesso tempo, prosegue la nostra azione legislativa per eliminare le storture che hanno permesso la nascita del fenomeno dei ‘diplomifici’ e per affermare la cultura della legalità nell’istruzione”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.

Il Piano, annunciato il 6 dicembre 2023, prevedeva l’intensificazione dei controlli nelle scuole paritarie da parte di collegi ispettivi in particolare presso alcune realtà della Campania, della Sicilia e del Lazio.

Tali collegi avevano il compito di accertare il possesso dei requisiti previsti dalla legge per il riconoscimento il mantenimento dello status di “scuola paritaria”.

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Hanno così verificato la frequenza degli studenti nelle attività didattiche, procedure amministrative e contabili previste dall’ordinamento scolastico e che siano sottoscritti regolari contratti di lavoro per docenti e personale ATA.

Successivamente, al fine di potenziare i controlli, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara e il Comandante generale della guardia di Finanza, il Generale De Gennaro – nel febbraio del 2024 – siglarono un protocollo di intesa.

I controlli hanno portato alla revoca dello status di “scuola paritaria” a ben 47 istituti di secondo grado in Campania, Lazio e Sicilia, su 70 scuole controllate.

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Oltre alle verifiche del piano di vigilanza il Ministro “ha promosso iniziative normative orientate a contrastare ancora più efficacemente le irregolarità che sono emerse dalle azioni ispettive in corso”.

Tra le novità vi sarebbe anche l’introduzione “all’obbligo del registro elettronico, ai limiti alla istituzione delle classe collaterali e alle regole per il sostenimento contestuale di esami per più anni scolastici. Le nuove misure sono state approvate in Consiglio dei ministri nell’ambito del disegno di legge Semplificazioni. Il ddl è di imminente presentazione alle Camere e sarà approvato, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro la fine di quest’anno”.

I controlli hanno permesso inoltre di evidenziare numerose irregolarità o in alcuni casi vere e proprie violazioni, che vanno dagli istituti “alberghieri” senza cucina ai docenti senza abilitazione.

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Tra le irregolarità segnate come le “più gravi e significative” il ministero segnala: “personale docente privo di abilitazione e persino del titolo di accesso per l’insegnamento delle discipline; mancanza dei laboratori, dell’azienda agraria nel percorso tecnico agrario, delle cucine e delle derrate alimentari nei percorsi enogastronomici; numero di aule insufficienti per accogliere tutte le classi attivate e/o arredi insufficienti in relazione agli studenti iscritti; ⁠mancato rispetto dei quadri orari delle discipline degli indirizzi di studio e in alcuni casi eliminazione totale di alcune discipline”.

Ma non sono finite, il ministero infatti ha riscontrato e segnalato: “assenza del curricolo di educazione civica; ⁠funzionamento di più classi quinte collaterali con alto tasso di studenti residenti fuori regione (fino al 90%) dei quali non è dichiarato il domicilio vicino alla scuola ai fini di una regolare frequenza scolastica; ⁠difformità delle ore di servizio indicate nei contratti individuali di lavoro rispetto alle prestazioni lavorative risultanti dai documenti di assegnazione alle classi; grave inosservanza delle disposizioni vigenti in materia di esami di idoneità ed esami integrativi; ⁠lacune e incongruenze nella tenuta dei registri cartacei ed elettronici che minano la veridicità di quanto attestato”.

Promessi tra l’altro ulteriori controlli in futuro al fine di eliminare tutte le criticità e irregolarità

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