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Aggredito Stefano Massini al Salone del libro di Torino
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2 anni fail

Aggredito Stefano Massini al Salone del Libro. Lo scrittore era li per presentare il suo libro Mein Kampf sull’ascesa del nazismo.
Aggredito Stefano Massini al salone del libro di Torino. Lo scrittore, noto volto televisivo e dramaturgo, presentava il suo libro “Mein Kampf” sull’ascesa del Nazismo in Germania.
Un uomo, circa settanta anni, ha iniziato borbottare contro lo scrittore dalla prima fila, disturbando l’ascolto della presentazione al pubblico e accusandolo di revisionismo storico: “Comunista, tu vai da Fazio, vi raccontate le cose senza contraddittorio, Hitler non era cosi come lo descrivi”.
A raccontarlo lo stesso Massini. L’uomo – secondo quanto narrato dallo scrittore alla stampa – lo avrebbe seguito e fissato già all’arrivo al Salone del Libro.
L’uomo – allontanato dalla sicurezza, ma non fermato – non si è perso d’animo e quando lo scrittore si è spostato verso il firmacopie, mentre alcuni ragazzi chiedevano una foto, ha strattonato lo scrittore accusando di nuovo di revisionismo, dicendo “Hitler aveva ragione, voi comunisti state riscrivendo la storia” e Massini ha risposto “Per favore, siamo a Torino, è la città di Pietro Gobetti”, riscuotendo l’applauso di alcuni ragazzi che erano presenti.
Ancora una volta siamo costretti a registrare aggressioni contro gli intellettuali. Ormai, visti gli attacchi sproporzionati – anche da parte della premier – nei confronti di intellettuali e giornalisti, ognuno si sente autorizzato a fare lo stesso.
Si assiste ad un lento scivolare verso un clima autoritario e violento che diventa sempre più preoccupante. Come è preoccupante il fatto che uno scrittore possa essere accusato – nel 2024 – di revisionismo storico da parte di un nostalgico del nazismo. Un uomo che, dopo la deportazione di milioni di persone, gli eccidi e i forni crematori, possa dare ragione alla visione di Hitler è francamente inaccettabile oltre che anacronistico.
In un contesto di un recrudescente clima d’odio, non si riescono a trovare soluzione ad atteggiamenti di contrapposizione violenta. C’è da dire che tali atteggiamenti sono – molto spesso – alimentati da coloro che dovrebbero dare esempi positivi.
Per risolvere basterebbe semplicemente fare i conti con un passato oscuro che altri hanno già fatto.

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