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Cronaca

Caivano Omicidio Natale: tre proiettili per punire uno sgarro

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Omicidio Natale a Caivano: Si chiude il cerchio. Il giovane, ribelle del “sistema”, ucciso per aver sottratto un borsone di armi e droga. Il cadavere rinvenuto dopo due settimane in un fondo agricolo

Omicidio Natale a Caivano. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre indagati. Ad emettere il provvedimento cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

I tre indagati sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di omicidio e di detenzione e porto d’arma da sparo. Tutti i reati aggravati dal metodo mafioso.

Gli indagati, il 4 ottobre 2021 a Caivano, avrebbero esploso tre colpi di pistola che hanno attinto la vittima al torace e alla testa.

L’omicidio trova il suo movente nella sottrazione di armi, droga e denaro al gruppo criminale “Bervicato” da parte del Natale che, per conto del clan svolgeva l’attività di spaccio di droga.

Il cadavere del Natale fu ritrovato in un fondo agricolo quattordici giorni dopo il 18 ottobre del 2021. L’operazione odierna fa seguito all’arresto di un’altra persona avvenuto lo scorso aprile.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, emessa in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono persone sotto indagine e quindi presunti innocenti fino ad una sentenza di condanna definitiva.

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