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Medici di famiglia tra aggressioni, burocrazia e dimissioni

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Sindacato Medici Italiani

Medici di famiglia tra aggressioni, burocrazia e dimissioni. SMI Napoli valuta lo stato di agitazione

L’ultima aggressione ai medici di medicina generale nella asl Napoli 1 centro si è registrata, secondo quanto riferito dalla associazione Nessuno tocchi Ippocrate nel quartiere Pianura Soccavo la mattina del 22 novembre.

È solo l’ultima di una serie di aggressioni avvenute nel territorio di competenza della Asl Napoli 1 centro.

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In una nota inviata in redazione lo SMI della Asl Napoli 1 centro, attraverso il segretario Aziendale Ernesto Esposito, condanna l’aggressione ed esprime la forte preoccupazione per le dimissioni di ben quattro medici di medicina generale tra i neo-convenzionati negli ultimi mesi.

“Una situazione allarmante – aggiunge il sindacalista Smi – poiché il prossimo anno alcuni nostri iscritti ci hanno informato che presenteranno la richiesta di trasferimento in una altra Asl della Regione Campania come previsto dal nostro contratto lasciando definitivamente  la Asl Napoli 1 centro”.

“Le cause – rimarca lo SMI di Napoli di Napoli – sono dovute in primis alle aggressioni non solo fisiche che i medici subiscono quotidianamente ma anche alla burocrazia con adempimenti cartacei complessi che vengono riversati sulla categoria quotidianamente e migliaia di  prescrizioni indotte da altri medici che non consentono di avere il tempo disponibile per la assistenza sanitaria”.

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“Valuteremo nei prossimi mesi se non ci saranno riduzioni dei carichi burocratici  la possibilità di proclamare lo stato di agitazione della nostra sigla sindacale anche per tentare di  fermare la migrazione dei giovani colleghi”. Così comnclude la comunicazione del Sindacato Medici Italiani di Napoli.

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