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Visore VR: cos’è e come funziona

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Visore Vr
Foto di Riki32 da Pixabay

Affrontiamo la tecnologia che affascina tantissime persone quella del Visore VR perchè ci permette di entrare in altri mondi

“VR” sta per “Virtual Reality”, una sorta di evoluzione della tecnologia 3D, molto spesso impiegata nell’ambito dei videogiochi, ma non solo. Se non ne conoscevi l’esistenza o se ne hai solo sentito parlare e sei curioso di sapere come funziona, nonché i prossimi utilizzi che avrà questa tecnologia nel futuro, allora sei nel posto giusto! Continua a leggere questo articolo e scopriamo insieme cos’è la Virtual Reality.

Premessa: il cambiamento tecnologico radicale della società e il progressismo nei contesti culturali

Abituiamoci a sentire questa parola sempre più spesso, fino quando diventerà di corrente uso quotidiano nel nostro vocabolario, al pari di parole che hanno segnato un’epoca. Stiamo, infatti, parlando di “Virtual Reality”, un termine che racchiude in realtà, una nuova epoca tecnologica per l’umanità ricca di opportunità ma anche di rischi.

La società occidentale sta cambiando rapidamente. Da quando la parola “smartphone” iniziava a circolare nel nostro linguaggio comune, ma pochi ne capivano appieno il significato, spesso scambiandolo per un” inglesismo”, più alla moda, per indicare il cellulare, ad oggi che questo strumento ci permette di fare tutto, molte cose sono cambiate.

Oggi le competenze sociali e la soglia di attenzione, soprattutto nei bambini, si sono abbassate negli States del 60% rispetto il 2010. La tecnologia sta avendo grande impatto in questo e molti, sia grandi che piccoli, dichiarano di non leggere nemmeno un libro per “svago”.

Più tempo passato davanti agli schermi e meno con un libro in mano.

L’analfabetismo e l’analfabetismo di ritorno sono un problema che prima o poi andrà affrontato. Questi problemi non derivano solo dalla mancanza di interesse verso il cartaceo, ma anche dall’indottrinamento alla tecnologia e al progressismo sfrenato che spesso “nega” un accesso alla cultura per intero. Esso, infatti, si focalizza solo su alcuni testi e alcuni autori, che legano il passato a movimenti culturali contemporanei, creando generazioni che mancano di informazioni e veri confronti ideologici. La modernità e la tecnologia sono quindi spesso conformismo ad una comune ideologia che inneggia al digitale, anche per aspetti politici e sociali.

Visori e Virtual reality nei videogame

La Virtual Reality o Realtà virtuale è uno strumento che grazie all’uso di visori o di display 3D, regala all’utente un’esperienza altamente immersa tanto da sembrare reale. Spesso la realtà virtuale “si gioca” in ambienti progettati per stimolare gli altri sensi oltre alla percezione visiva: può essere quindi accompagnata da suoni o oscillazioni del pavimento o delle superfici per rendere l’esperienza realistica. Se avete mai visto il famoso film di Steven Spielberg “Ready player one”, che tra l’altro prende spunto dai videogiochi, allora potreste avere una chiara idea di come si struttura un ambiente virtuale di questo tipo.

Questa tecnologia viene impiegata soprattutto nei videogame tramite un visore da apporre sugli occhi. Molti giochi online utilizzano già questa modalità, potendo collegare il visore ad un pc. Non parliamo solo di giochi di azione, ma anche giochi di società o sportivi come il tennis. In un futuro potremmo giocare a qualsiasi tipo di gioco online su qualsiasi piattaforma in realtà aumentata, ne sono giá un esempio i giochi come Half Life Alyfax e sicuramente in futuro influenzerá altre nicchie, come ad esempio quello dei casino live oppure quella dei giochi Indie, in cui utenti da tutto il mondo si sfidereanno in ambienti creati ad hoc.

Non è nuovo il concetto di Virtual Reality nel mondo dei videogiochi: se pensiamo a casi emblematici come Fortnite, Minecraft, i quali hanno creato un Metaverso, ossia un mondo vero e proprio virtuale ma tanto da sembrare reale, possiamo capire le dinamiche su cui la Virtual Reality si basa. Il concetto di Metaverso è molto legato a quello di videogame, poiché questi saranno sempre più realistici e complessi per un’esperienza totale dell’utente, il quale grazie al visore è come se venisse trasportato in un nuovo mondo.

Realtà aumentata e i suoi utilizzi

La Realtà aumentata invece, è l’integrazione di informazioni con la realtà virtuale. Per fare un esempio concreto, le mappe Google sono banalmente un esempio di Realtà Aumentata poiché regalano informazioni aggiuntive su una serie di fotogrammi che creano l’esperienza 3D. Ecco che ci si può spostare per le strade della nostra città, leggendo i nomi delle vie o vedendo segnalati dalle mappe luoghi di interesse.

Grazie al 5g e alle “smart city”, ossia le città intelligenti del futuro, l’applicazione della realtà aumentata sarà sempre più diffuso. La tecnologia andrà a modificare le città, ma anche l’assetto urbanistico che oggi conosciamo con l’integrazione di nuovi strumenti interconnessi per la creazione di un mondo “intelligente”. Se pensiamo ad esempio al credito sociale cinese, già sperimentato anche in Italia con due città capofila, Roma e Bologna, questo futuro non è nemmeno così lontano e la realtà aumentata farà da padrona per interconnettere nelle città, persone, tecnologia ed informazioni.

Pensiamo ad esempio ad una telecamera a riconoscimento facciale che può individuare un cittadino, e permettere, grazie alla rete potente e la connessione ad un Database, l’accesso istantaneo ad una serie di informazioni: status, eventuale punteggio del credito sociale, fedina penale, pagamenti e libretto sanitario. No, non siamo in un libro di Orwell, ma nella prossima realtà.

La Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata spesso vengono fuse insieme nella creazione di nuovi ambienti digitali che possono avere diversi impieghi in svariati campi oltre quello dei videogiochi.

Se vuoi approfondire, questo articolo spiega i vantaggi e i futuri impieghi di queste tecnologie.

La realtà aumentata, così come la Virtual Reality fanno gola ai social, i quali potrebbero usufruire di queste tecnologie permettendoci di accedere a mondi alternativi o esperienze immersive direttamente sulle piattaforme. È il caso ad esempio della collaborazione di Snapchat con Louis Vuitton che insieme hanno regalato agli utenti della piattaforma, un’esperienza immersa pensata dal marketing del noto brand di moda parigino.

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