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Camorra: picchia i parcheggiatori che non pagano, arrestato
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3 anni fail

Camorra: picchia i parcheggiatori abusivi che non pagano il pizzo, arrestato dalla Polizia affiliato al Clan “Case Nuove”
Nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso, gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura coercitiva della custodia in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di D.G. in quanto gravemente indiziato dei reati di rapina, estorsione, violenza privata, aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini hanno avuto inizio quando una delle vittime ha denunciato che l’uomo l’aveva percossa a seguito del suo rifiuto di consegnare all’indagato i pochi soldi guadagnati con l’attività di parcheggiatore abusivo.
Altre persone, sempre impegnate nelle stesse attività nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, hanno denunciato l’indagato ed i suoi complici per analoghe condotte criminose.
E’ così emerso, grazie anche alle attività di osservazione ed all’esame delle riprese filmate eseguite dagli impianti di videosorveglianza pubblici, che l’indagato, anche minacciando di far valere la sua appartenenza ad un clan camorristico delle cosiddette “Case Nuove”, controllava in modo capillare le attività di parcheggiatore abusivo svolte da persone senza fissa dimora ed emarginate, imponendo loro di ricevere parte delle somme raccolte, anche a titolo di elemosina, e reagendo con violenza nei confronti di chi si rifiutava di farlo.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno confermato l’impianto accusatorio anche grazie alle dichiarazioni di altri soggetti, sempre dediti alle stesse attività, che sebbene non destinatari di specifici episodi di violenza, hanno rappresentato come l’indagato avesse raggiunto, con metodi violenti ed intimidatori, il controllo e la gestione dei parcheggi abusivi nell’area della Stazione Centrale e zone limitrofe.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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