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Medici di Medicina Generale: minacce dei pazienti per prescrizioni
Pubblicato
3 anni fail
Medici di Medicina Generale: Continuano gli atteggiamenti minacciosi dei pazienti che pretendono le prescrizioni
Si tratta di una minoranza, ma molto fastidiosa di pazienti che pretendono prescrizioni di farmaci e di esami diagnostici come se fossero un proprio diritto e per ottenerl minacciano i Medici di Medicina Generale persino di querela.
Gli esami possono essere prescritti ma sempre a discrezione del Medico di Medicina generale o di fiducia. Il paziente non può chiedere esami, come si suole dire, “di testa sua” deve attendere prima la visita di un medico e se ce n’è bisogno avviene la prescrizione, così come per i farmaci.
Questa mattina, infatti su tale situazione è intervenuto il Dottor Salvatore Caiazza, medico di Medicina Generale e Vicesegretario Vicario di FIMMG Napoli ASL Napoli 2 Nord.
Lo ha fatto attraverso una nota inviata in redazione e attraverso un post su fb con tanto di video di sensibilizzazione.
“Questo è ciò che qualche paziente, una minoranza molto rumorosa, pensa: avere prescrizioni di farmaci e di esami diagnostici sia un proprio diritto. Ma, assolutamente, non è così!”. Ha esordito così il dott. Caiazza.
“Il Medico di Famiglia non è un medico dipendente pubblico! Lo studio del medico di famiglia non è un luogo pubblico, ma uno studio privato, dove si accede, a discrezione del medico, per appuntamento”. Ha continuato ancora il Vicesegretario Vicario di FIMMG Napoli Nord ASL Napoli 2 Nord.
“Chiamare le Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) è inutile, oltre che dannoso, in quanto nei luoghi privati queste ultime possono accedere solo con il mandato di un Magistrato, o perché vengono chiamati dal titolare del luogo privato”. Ha ancora proseguito Caiazza
“Il Medico non deve prescrivere necessariamente tutto ciò che chiede il paziente, né tantomeno ciò che suggerisce un altro medico, attraverso referti, in quanto ogni prescrizione è frutto di una valutazione clinica; prescrizione che è decisione ultima proprio del medico che emette quella ricetta”. Ha aggiunto il medico sottolineando la giusta procedura.
La minoranza di pazienti che continua a minacciare i medici di denuncia pretestuosa, vanno essi stessi denunciati per diffamazione o, peggio, calunnia all’Autorità Giudiziaria. Allo stesso modo come vanno denunciati all’Ordine degli Avvocati quei legali che montano denunce pretestuose nei riguardi dei medici. Anche perché tutto ciò rallenta l’attività ambulatoriale, arrecando danno alle persone rispettose delle regole, che hanno diritto all’assistenza sanitaria. A tal proposito invito tutti i colleghi, vittime di denuncia, a rivolgersi al sottoscritto e a FIMMG Napoli”. Così ha concluso il dottor Salvatore Caiazza, Vicesegretario Vicario di FIMMG Napoli Nord ASL Napoli 2 Nord.
Inerente sempre a questa battaglia che conduce anche FIMMG Napoli ASL Napoli 2 Nord si è espresso anche il Dott. Gianni Verde, consigliere della stessa Organizzazione, attraverso una comunicazione giunta in redazione.
“Ricevo a malincuore, segnalazioni da parte di Colleghi inerenti a violenze verbali ricevute da alcuni loro saccenti e boriosi pazienti. Pretendono di avere delle prescrizioni di farmaci piuttosto di esami diagnosticati da altri medici e talvolta per conto proprio. Le ritengono assolutamente da prescrivere da parte del Medico di Medicina Generale, additandoli come un diritto inalienabile. Non è così”. Così il Dottor Gianni Verde riportando la voce di alcuni colleghi.
“Il Medico di Medicina Generale non deve prescrivere tutto ciò che chiede il paziente. Allo stesso modo quello che suggerisce un altro medico. Ogni prescrizione è una elaborazione clinica fatta dal Medico che emette la ricetta. Ragion per cui la ricetta DEMAT si firma con nome, cognome e codice fiscale del Medico di Medicina Generale”. Ha proseguito ribadendo con forza quanto riportato dal suo collega.
“Nel mio studio, sin dall’inizio della professione, campeggia una striscia che sintetizza la mission prescrittiva del Medico di Medicina Generale: ‘Non sono uno scrivano… sono un medico’. Neanche valga la ‘minaccia’ neanche velata di: chiamare i carabinieri. Lo studio del medico di Medicina Generale non è un luogo pubblico. È uno studio privato, in convenzione, ove l’accesso è regolato dallo stesso Medico”. Sottolinea con forza Verde.
“La denuncia pretestuosa potrebbe avere il risultato di essere controdenunciati per diffamazione piuttosto per calunnia. Allo stesso modo è da stigmatizzare all’ordine degli Avvocati, l’atteggiamento di certuni legali che immaginano rivalse nei confronti di Medici”. Ha rimarcato il Consigliere FIMMG Napoli Asl Napoli2 Nord
“Ho già espresso SOLIDARIETA’ ai colleghi vittime di questo esecrabile atteggiamento. Come FIMMG siamo in prima linea per tutelare ogni Medico VITTIMA DI VIOLENZA. La buona salute si cura a cominciare dall’atteggiamento personale”. Così ha concluso il dottor Gianni Verde.

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