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Ad Ales Bialiatski il Nobel per la pace 2022
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4 anni fail

Nobel per la pace 2022 assegnato a Ales Bialiatski e alle due organizzazioni per i diritti umani Memorial (Russia) e Center for Civil Liberties (Ucraina)
Il Premio Nobel per la Pace 2022 viene assegnato al difensore dei diritti umani Ales Bialiatski dalla Bielorussia, all’organizzazione russa per i diritti umani “Memorial” e all’organizzazione ucraina per i diritti umani “Center for Civil Liberties”.
I vincitori del Premio per la pace rappresentano la società civile nei loro paesi d’origine. Da molti anni promuovono il diritto di criticare il potere e tutelare i diritti fondamentali dei cittadini.
Hanno compiuto uno sforzo eccezionale per documentare i crimini di guerra, le violazioni dei diritti umani e l’abuso di potere. Insieme dimostrano l’importanza della società civile per la pace e la democrazia. Così sul Sito istituzionale del Premio Nobel
Assegnato quindi ad un attivista per i diritti umani e a due organizzazioni una russa e l’altra ucraina.
Ales Bialiatski
È nato il 25 settembre del 1962 in Russia e si trova al momento dell’assegnazione del premio vive in Bielorussia.
La motivazione del Premio: Ha dedicato la sua vita alla promozione della democrazia e allo sviluppo pacifico della sua nazione natia.
Tra i fondatori dell’organizzazione bielorussa Viasna. Nel 2011 il regime di Aleksandr Lukashenko lo ha arrestato per presunta “evasione fiscale”, ma tale condanna e considerata dai dissidenti e dalle organizzazioni per i diritti umani considerano motivata politicamente. Rilasciato 2014, 20 mesi prima della scadenza della condanna.
Nel settembre 2012, Bialiatsky quale vince il Premio Lech Wałęsa. Il giorno 11 novembre 2014 il Consiglio comunale di Siracusa gli conferisce la cittadinanza onoraria, su istanza del gruppo locale di Amnesty International, gruppo Italia 85, come simbolo della strenua difesa dei diritti umani in Europa.
Memorial (Russia)
Memorial è una organizzazione per i diritti umani fondata nel 1987. Trai suoi fondatori Andrei Sakharov e Svetlana Gannushkina. È considerata “la fonte più autorevole di informazioni sui prigionieri politici russi”.
Nata nel 1987 quando era presidente Mikhail Gorbaciov durante il complesso iter di riforme noto come “Perestroika”. Da oltre 35 anni in prima linea nella difesa dei diritti umani nel Paese guidato da Vladimir Putin. Poche ore dopo l’assegnazione del Premio Nobel, sequestrati gli uffici di Mosca.
Center for Civil Liberties
Il Center for Civil Liberties fondato a Kiev nel 2007 allo scopo di promuovere i diritti umani e la democrazia in Ucraina.
“Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, il Center for Civil Liberties si è impegnato a identificare e documentare i crimini di guerra russi contro la popolazione civile ucraina. In collaborazione con partner internazionali, il centro svolge un ruolo pionieristico al fine di far rispondere i colpevoli dei loro crimini”, hanno spiegato da Oslo.

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