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“Marino Guarano” Melito: Lettera del Dirigente Scolastico

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"Marino Guarano" Melito

Marino Guarano di Melito: la dirigente scrive una lettera alla comunità scolastica restata attonita davanti a quanto avvenuto

Una scuola che non trova pace la Marino Guarano di Melito per gli avvenimenti avvenuti nel corso di quest’anno entro le sue pertinenze.

Dopo l’ultimo efferato fatto di sangue che ha lasciato costernati non solo la comunità scolastica ma l’intera città, la dirigente scolastica Riccio scrive una lettera alla comunità scolastica ed la ha estesa al quartiere in cui sorge l’istituto.

Solo nel 2022 sono tre gli episodi balzati all’onore delle cronache. Il primo nel marzo del 2022 quando una studentessa 13enne ha subito un gravissimo atto di bullismo nel bagno della scuola.

Il secondo appena due mesi dopo – a maggio scorso – quando uno studente ha riceve una coltellata da un compagno all’uscita di scuola.

Il terzo solo tre giorni fa con il brutale omicidio del professor Toscano sul quale gli inquirenti stanno facendo luce.

Alla luce di tutto ciò è importante quanto scritto dalla Dirigente Scolastica Marina Riccio. Sui futuri passi che compierà la Marino Guarano. La DS si è rivolta alla sua comunità in un momento in cui lo sconforto è altissimo e la paura è tanta.

Ha chiesto aiuto al quartiere e alle famiglie affinché tutti insieme indirizzino i giovani studenti verso un percorso di legalità. Ha spiegato che non è il momento di abbandonare la fiducia nelle istituzioni ma di sostenerle come non mai.

In un comunicato alle famiglie inoltre ha informato della ripresa delle lezioni il 3 ottobre.

La Lettera

LETTERA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA MARINO GUARANO

Ai genitori, ai docenti, al personale scolastico, ai nostri alunni: le circostanze in cui ci troviamo sono molto lontane dalle situazioni scolastiche da noi conosciute e che avremmo potuto mai immaginare e prevedere.

Ci ritroviamo tutti ad affrontare sia il dolore per la perdita del nostro amato collega e professore Marcello, che la preoccupazione per i nostri figli, per il nostro quartiere e il loro futuro.

In questi momenti di precarietà è legittimo sentire vacillare le nostre certezze, ma non lasciamo che la violenza ci faccia perdere fiducia nelle istituzioni.

Noi siamo educatori, e come tali continueremo a svolgere il nostro lavoro, ad accompagnare i nostri ragazzi sulla strada della legalità e a condannare qualsiasi forma di violenza.

Come Preside, posso garantire che faremo in modo di migliorare i sistemi di vigilanza e sicurezza, ma so bene che non basteranno telecamere o allarmi a placare completamente i timori di noi tutti.

La violenza è purtroppo una presenza dei nostri tempi ma non dobbiamo mai stancarci nel ribadire che è una strada da non percorrere.

Voglio perciò invitare tutti – la nostra scuola, le famiglie, gli enti pubblici, la nostra comunità e il nostro quartiere – a lavorare insieme per creare una rete di valori sociali per far crescere i nostri ragazzi e insegnare loro e a noi adulti, ad avere il coraggio di credere nella legalità e ad avere fiducia nel lavoro delle istituzioni.

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Marina Riccio

La scuola non può essere lasciata sola. È questo il momento di fare pressione a tutti i livelli istituzionali. L’amministrazione deve assolutamente fare maggiore pressione sulla Prefettura. Molto più di quanto già fatto sinora e richiedere i necessari controlli. Ora più che mai è necessario che le istituzioni riprendano il controllo del territorio altrimenti la città è destinata a morire.

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