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Cronaca

Varcaturo: favoreggiamento della prostituzione, scatta misura coercitiva

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Varcaturo: favoreggiamento della prostituzione

Favoreggiamento della prostituzione e intralcio alla giustizia per questo è indagato un uomo: affittava case a Varcaturo a per meretricio

Favoreggiamento della prostituzione e intralcio alla giustizia a Varcaturo. I Carabinieri della Stazione di Varcaturo oggi hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva. Destinatario del provvedimento cautelare un uomo gravemente indiziato di favoreggiamento della prostituzione e di intralcio alla giustizia. Ad emettere la misura il Giudice per le Indagini Preliminare del Tribunale di Napoli Nord, su richieda della locale Procura della Repubblica guidata dalla Dott.ssa Maria Antonietta Troncone.

L’indagine è scaturita da una serie di controlli svolti nello scorso mese di aprile. Essi erano mirati proprio al contrasto del fenomeno della prostituzione.

I militari militari dell’arma, infatti, hanno individuato e controllato tre villette di proprietà dell’indagato. Le affettuarie avevano ammesso di svolgere l’attivita di meretricio e hanno riferito, inoltre, che il proprietario ne fosse a conoscenza e si sarebbe addiritturta prodigato per evitare evitare controlli da parte delle forze dell’ordine.

L’indagato odierno, infatti, aveva recintato le abitazioni con reti oscuranti e alti cancelli in ferro. Aveva inoltre installato anche delle telecamere che riprendevano le aree comuni d’ingresso e di uscita. Ciò consentiva un monitoraggio dei flussi e, al contempo, la riservatezza degli avventori.

Nel corso delle indagini, è emerso che l’indagato affittava le abitazioni esclusivamente a donne dedite al meretricio, le quali si succedevano nei contratti di affitto tramite un “passa parola”. L’uomo imponeva, inoltre, un surplus al canone stabilito nel contratto di locazione, corrisposto “in nero”.

L’uomo – secondo quanto appurato dalle indagini – avrebbe saputo che gli inquirenti avevano ascoltato una delle donne in sede di incidente probatorio. Al fine di farle ritrattare quanto dichiarato, avrebbe avvicinato la donna dapprima con modi gentili, proponendole una riduzione del canone di affitto, poi con minacce.

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