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“Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni” di Matteo Gracis

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manuale per esseri umanii

In Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni, Gracis condensa anni di riflessioni decidento di adottare uno stile sincero e spontaneo

Casa Editrice: Do it human Editori
Genere: Saggio/Manuale di crescita personale
Pagine: 320
Prezzo: 19,00 €

“Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni” è la terza opera dello scrittore e giornalista Matteo Gracis, dopo “Canapa. Una storia incredibile” (Officina di Hank, 2019) e “Lontano. 10 viaggi che cambiano la vita” (Edizioni Effetto, 2020).

In questo libro egli condensa anni di riflessioni per presentare una summa del suo pensiero, decidendo di adottare uno stile il più sincero e spontaneo possibile.

Ne è derivato un testo eterogeneo al cui interno si possono trovare disegni, scarabocchi, citazioni a brani musicali, a opere letterarie e cinematografiche, simboli, enigmi e liste come i consigli sui dieci libri da leggere una volta nella vita o i dieci comandamenti tratti dal libro “Gli antichi insegnamenti dei nativi americani di Manitonquat”.

Sono tanti i temi trattati in questa interessante opera: ci sono gli argomenti più vicini ai testi motivazionali, in cui l’autore ci invita a vivere il momento.

«Navigo a vista e seguo il flusso, convinto che l’universo abbia un suo equilibrio, che in fondo tutto vada come deve andare e nulla succeda per caso», o a guardare il mondo da un’altra prospettiva al grido di «Creiamo massa critica!».

Vi sono poi approfondimenti sulla società, sulla politica, sul giornalismo in Italia, sulla sostenibilità, o sulla necessità della liberalizzazione della cannabis.

Tutti questi temi sono trattati con sincerità di intenti e di vedute, cercando di non imporre nessuna verità ma di invitare ad esercitare il pensiero critico.

«Da qualche parte là fuori insegnano ancora che cos’è il libero arbitrio? No, perché trovo sia una cosa abbastanza rilevante nella vita di una persona e un tantino dimenticata ultimamente. Parliamo della capacità – che ognuno di noi dovrebbe avere – di scegliere liberamente, nell’operare e nel giudicare».

Matteo Gracis è ben consapevole di consegnare nelle mani dei lettori una bomba a orologeria, ed è conscio che alcuni suoi punti di vista potrebbero risultare discutibili, estremi o poco condivisibili, ma è anche convinto che qualcuno debba pur dire la verità a dispetto del politicamente corretto e di quella falsa delicatezza che sembra aver contagiato il mondo intero.

«Io mi tengo ben stretta la mia attitudine da pecora nera, da anticonformista, da eretico o bastian contrario che dir si voglia, a costo di sembrare antipatico, sbruffone, squilibrato o quello che preferisci».

A nuotare giornalmente in un mare di incessante falsità, è consolante incontrare una corrente contraria che porta libertà, e che ci spruzza in faccia la verità.

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