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Il futuro dei videogiochi tra tecnologia e streaming
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4 anni fail

Quale sarà il futuro dei videogiochi? Il settore del gaming vive un momento di crescita sul mercato senza precedenti
Quale futuro per i videogiochi? Il settore del gaming sta vivendo anni di crescita sul mercato, tanto che da aver raggiunto, nel 2020, un giro d’affari di ben 175 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 20% rispetto all’anno prima.
Se fino a qualche lustro fa giocare significava collegare una console alla tv o installare un gioco sul PC, oggi le possibilità sono potenzialmente infinite: console da videogiochi di ultima generazione, videogiochi studiati per smartphone e tablet, multiplayer online, senza dimenticare le opportunità per giocare sul web con i giochi del casinò grazie a siti come PokerStars Casino, dove è possibile trovare le slot delle software house specializzate, i tavoli live con i più famosi giochi di casinò e le races. Inoltre, le nuove tecnologie apriranno ulteriori prospettive.
Il cloud gaming, ad esempio, è in crescita. Secondo il report Cloud Gaming e Interactive Streaming: Analysis and Forecasts della DFC Intelligence, il mercato del cloud gaming varrà circa 13,5 miliardi di dollari entro il 2026. Giocare in cloud, superando la necessità di avere un prodotto “fisico” o di dover installare un gioco sull’hard disk, aprirà nuove possibilità per le case videoludiche e per i giocatori.
IGN.com ha realizzato un’indagine tra gli addetti ai lavori e, tra gli altri, ha interpellato Ed Beach, leader designer della Firaxis, che a proposito del cloud gaming ha dichiarato: “Sarà il cloud gaming ad apportare un cambiamento nel mondo dei videogiochi, che ne siamo accorti tutti. Il mercato digitale supererà quello fisico, e presto non ci renderemo nemmeno più conto della piattaforma che stiamo utilizzando”.
Insomma, anche se non arriverà a sostituire in toto gli altri supporti, il cloud gaming diventerà una sorta di Netflix del videogame, che ci porterà a superare la concezione di doversi dotare di un possedere una copia fisica. Le case videoludiche e le grandi aziende tech come Sony e Microsoft si stanno già muovendo in questa direzione; nel 2019 anche Google, con Stadia, è entrato in questo settore, e intanto Netflix, il più famoso servizio di streaming, ha acquisito Next Games, creatore di giochi come Stranger Things e Walking Dead.
Un’altra tecnologia che diventerà sempre più presente, e in qualche modo rivoluzionerà il mondo dei videogiochi, è la Realtà Virtuale. “Molti stanno sottovalutando le potenzialità del VR” ha dichiarato il designer director di Warhorse Studios, a sua detta perché “tra dieci anni la realtà virtuale sarà il nuovo modo di giocare, sempre si riesca a farla diventare più economica”. In effetti, nonostante di Realtà Virtuale si parli da molti anni, anzi decenni, i prezzi non certo bassi e l’attrezzatura voluminosa allontanano la “VR” dalla portata della maggior parte delle persone. Se da un lato la Realtà Virtuale promette esperienze videoludiche ancora più immersive ed emozionanti, dall’altro rischia di essere un’esperienza solitaria, in controtendenza con il gaming online sempre più social. Il futuro dei videogiochi, dunque, potrebbe essere il social VR.
E l’Intelligenza Artificiale? Benché già presente nei videogiochi e non certo da ieri, ancora non ha raggiunto un livello abbastanza sofisticato, tanto che spesso gli avversari, o i compagni di squadra, o sono ridotti a svolgere un ruolo di secondo piano oppure si comportano ancora in modo troppo prevedibile oppure hanno un AI sbilanciata. Ma in un futuro non certo troppo lontano l’AI sarà così sofisticata da aggiungere ancora più realismo all’esperienza videoludica e assimilare le relazioni tra personaggi all’esperienza “reale”.

Infine, chiusura sui servizi in abbonamento. Ultimamente, gli abbonamenti ai servizi di gaming sono cresciuti e hanno acquisito una certa importanza nel settore: basti pensare all’Xbox Game Pass, che in cambio di un abbonamento mensile non troppo caro mette a disposizione una buona quantità di giochi, tra capolavori del passato e i migliori giochi del presente. Tuttavia, lo streaming è destinato a coprire solo una piccola percentuale del mercato del gaming: l’analista Harding-Rolls ha infatti affermato che entro il 2027 la percentuale non supererà l’8,7% circa.
Concludendo, il mercato del gaming si sta espandendo e da nicchia è diventato un’esperienza quotidiana di moltissime persone, che potranno giocare con console, smartphone e iPad: presto, la varietà e la quantità di giochi sarà tale da soddisfare le esigenze di tutte le categorie demografiche.

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