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Omicidio Fammiano a Giugliano, condannato in primo grado l’autore

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Foto Archivio

Fammiano venne ucciso a a Giugliano il 7 agosto 2020, a seguito di un diverbio venne colpito alle gambe con tre proiettili

All’esito del processo di primo grado svolto davanti alla prima sezione della Corte d’ Assise di Napoli è stata emessa la condanna per l’omicidio di Carmine Fammiano, avvenuto a Giugliano il 7 agosto 2020. Difatti, la vittima, a seguito di un diverbio, è stato colpito alle gambe con tre colpi di arma da fuoco.

Nell’immediatezza dei fatti, come riporta una nota stampa della Procura della Repubblica, grazie all’acquisizione di immagini dalle telecamere di sorveglianza e al racconto di alcuni testimoni si è arrivati ad individuare l’autore del gesto.

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La vittima è deceduta dopo che è riuscita a rimettersi alla guida, ma all’arrivo dei soccorritori è stato trovato morto all’interno dell’auto in una pozza di sangue.

L’autopsia disposta dalla Procura della Procura di Napoli Nord ha evidenziato che il decesso era riconducibile alla lesione causata da uno dei proiettili ad un’arteria vitale.

Durante lo svolgimento delle indagini si è accertato che dei tre proiettili, tutti sparati da una calibro 9, che hanno raggiunto alle gambe la vittima, quello fatale è risultato essere un proiettile rimbalzato al suolo.

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L’autore, Paolo Di Nardo, è stato condannato in primo grado per omicidio doloso aggravato dai futili motivi.

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