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Politica

Nomine Rai, Conte: M5S non farà sentire voce sul Servizio Pubblico

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Conte attacca sulla Rai, escluso dalle nomine Rai il partito di maggioranza relativa; Conte: il movimento 5 stelle rappresenta 11 milioni di cittadini

Conte attacca l’Amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes. Lo fa dal senato alla presenza dei capigruppo di Camera e Senato Davide Crippa e Mariolina Castellone, del capo delegazione governativa Stefano Patuanelli, del capogruppo in commissione di vigilanza Rai Sabrina Ricciardi e del vicepresidente in commissione di vigilanza Rai Primo Di Nicola.

La motivazione è da ricercarsi nell’esclusione del Movimento 5 Stelle dalle nomine in Rai. Conte ha ricordato che rappresenta il partito di maggioranza relativa.

In una comunicazione attraverso la sua pagina facebook

“L’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes poteva scegliere come affrontare le nomine. Ha scelto di sottrarsi a qualsiasi confronto nelle sedi istituzionali: ha rinviato l’incontro richiesto nei giorni scorsi dai consiglieri di amministrazione Rai e ha rinviato la convocazione già programmata davanti alla Commissione di Vigilanza Rai”. Cosi ha esordito Giuseppe Conte in un video affidato ai Canali social.

“Quanto al merito delle scelte, Fuortes poteva affidarsi a vari criteri: ha scelto di continuare ad applicare la vecchia logica che prevede di tenere conto delle istanze delle varie forze politiche. Nell’applicare questo criterio ha però scelto di escludere, fra tutte le forze dell’arco parlamentare, unicamente il Movimento 5 Stelle, partito di maggioranza relativa grazie a 11 milioni di elettori. Ci chiediamo che ruolo abbia giocato il governo in tutto questo”. Ha proseguito ancora ponendo un forte accento sui criteri di scelta e interrogandosi sul ruolo giocato dal Governo.

“A noi piace parlare ai cittadini in modo chiaro: le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non ci piacciono, non ci sono mai piaciute. Si chiama lottizzazione politica. Anche noi ci siamo ritrovati prigionieri di questo sistema che abbiamo denunciato molte volte, ma non abbiamo numeri sufficienti per modificarlo come abbiamo già proposto: un nostro disegno di legge è stato incardinato in Commissione in Senato, per intervenire sulla governance della Rai e liberarla finalmente dall’influenza della politica”. Ha continuato ancora Conte, ricordando che il movimento ha sempre avversato e denunciato la lottizzazione delle nomine Rai, restandone comunque prigionieri del meccanismo. Poi di nuovo critica l’operato dell’AD della Rai.

“Fuortes – ha detto – non libera la Rai dalla politica, ma sceglie scientemente di esautorarne una parte: la più ampia, uccidendo qualsiasi parvenza di pluralismo. Siamo alla definitiva degenerazione del sistema”.

“Bene. Vorrà dire che, a partire da oggi, il Movimento 5 Stelle non farà sentire la sua voce nei canali del servizio pubblico, ma altrove. E continueremo questa battaglia chiedendo il sostegno di tutti i cittadini”. Così ha concluso Giiuseppe Conte presidente del Movimento 5 Stelle

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