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Comune e Qualiano Multiservizi: Anac contesta violazioni

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Il comune non era iscritto negli elenchi dell’anticorruzione e la Multiservizi per affidamenti in violazione della tracciabilità della gara e dei flussi finanziari

Il 4 giugno l’ANAC ha depositato la delibera 431 del 19 maggio 2021. La deliberazione è giunta dopo un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione che segnalava una presunta violazione della della normativa in materia di appalti da parte del Comune di Qualiano e della società in house che si occupa dello smaltimento dei rifiuti.

L’esposto presentato all’ANAC riportava che la Qualiano Multiservizi avrebbe svolto il servizio affidatole senza che l’amministrazione di appartenenza – ovvero il Comune di Qualiano – avesse, preventivamente, effettuato l’iscrizione nell’elenco di cui all’art. 192 del d.lgs. n. 50 del 2016.

A tale elenco dell’Anticorruzione devono iscriversi obbligatoriamente tutte le amministrazioni che hanno società in house alle quali affidano direttamente servizi.

La Qualiano Multiservizi, dal canto suo, sempre a quanto riporta la delibera dell’ANAC, “nello svolgere le commesse connesse alla gestione del servizio, avrebbe operato tramite affidamenti diretti senza gara”

L’anticorruzione, per far luce sulla vicenda, mandauna richiesta di informazioni al Comune di Qualiano e alla municipalizzata che gestisce i rifiuti. Non solo, decide di “avviare il procedimento di vigilanza al fine di acquisire maggiori elementi istruttori sulle modalità operative della Qualiano Multiservizi”. Chiede inoltre al Comune di “trasmettere copia della domanda di iscrizione eventualmente presentata”.

L’Anac, nella delibera, chiarisce che il Comune non ha mai fornito alcun riscontro delle note trasmesse, neanche a seguito di sollecito.

Il 2 ottobre 2020 il legale rappresentante della Qualiano Multiservizi invia una nota spiegando di cosa si occupa la Società e che dall’entrata del nuovo amministratore unico – quindi dal 4 giugno 2020 – “gli affidamenti diretti effettuati dalla stessa si sono mantenuti entro la soglia prevista dalla normativa vigente ad eccezione di alcuni riferiti al biennio precedente”

Il 10 febbraio 2021 l’Anticorruzione convoca la Qualiano Multiservizi. Viene fuori – come si legge nella delibera – che i precedenti amministratori della società avevano affidato direttamente i servizi per operazioni di straordinaria manutenzione e per non sospendere il servizio. Per questi affidamenti non erano acquisiti il codice identificativo di gara: il cosiddetto CIG. 

Si tratta di un codice alfanumerico 10 cifre che consente di identificare univocamente gli elementi costitutivi delle gare d’appalto. Ve ne sono diverse tipologie che variano in base alle caratteristiche e alle modalità di svolgimento della gara stessa. Tale codice permette la tracciabilità della gara e dei flussi finanziari ad essa collegati.

L’Anac viene a conoscenza, inoltre che nel 2019, dopo l’ingresso del nuovo amministratore, (ricordiamo che si sono avvicendati, prima dell’attuale, ben quattro amministratori in un anno) la società ha espletato una sola gara relativa al noleggio di tutti gli autocarri necessari per la raccolta rifiuti. Successivamente sia per la pandemia e sia per dare continuità a un servizio essenziale, la Qualiano Multiservizi ha proceduto con proroghe tecniche nelle more della gara.

La municipalizzata ha precisato che attualmente, anche per affidamenti di importi ridotti, attiva procedure negoziate con diversi operatori al fine di raccogliere l’offerta migliore.

L’Anac ha riscontrato, tuttavia, “rilevanti violazioni della normativa in materia di contratti pubblici e dei principi ad essa correlati”. Esse sono fondamentalmente due.

La prima riguarda la mancata iscrizione del comune di Qualiano nell’elenco di cui all’art. 192 del d.lgs. n. 50 del 2016. Solo in data 11 marzo 2021, infatti, il comune ha presentato domanda; successivamente pertanto al periodo di vigilanza. Ciò significherebbe che per tutto il periodo precedente il comune ha agito in violazione della normativa. 

La seconda invece riguarda la Qualiano Multiservizi. L’Anac accoglie le argomentazioni della società in merito agli affidamenti in condizioni di emergenze e per non interrompere un servizio essenziale servizio. Contesta tuttavia l’affidamento degli appalti senza l’acquisizione del CIG o Smart CIG. Questa secondo l’Anac, è una violazione degli obblighi in materia di tracciabilità. Tale obbligo vale per le “società in house quando le stesse affidano appalti a terzi”.

L’Anticorruzione ha deliberato così di contestare al Comune di Qualiano la la violazione dell’art. 192 del decreto legislativo n. 50 del 2016. Di contestare, invece, alla Qualiano Multiservizi di aver effettuato affidamenti in violazione della normativa in materia di tracciabilità dei flussi finanziari violando gli articoli  3 e 6 della legge 13 agosto 2010, n. 136  e successive modificazioni.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha chiesto inoltre al Comune di Qualiano di trasmettere i ptovvedimenti assunti dopo la ricezione della delibera. Contestualmente anche la pubblicazione del provvedimento sul sito dell’Amministrazione comunale. Il tutto entro trenta giorni dalla ricezione.

Abbiamo cercato la pubblicazione del provvedimento ma non l’abbiamo trovata. Non ci sorprende. Abbiamo però trovato la pubblicazione della delibera di Giunta 79 del 16 luglio 2021 che affida la difesa del Comune legale.

Per ulteriori approfondimenti in allegato la delibera

Di seguito la delibera di Giunta 79 del 16 luglio 2021 che nomina il legale

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