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Estorsioni a Melito: sospesi due dipententi coivolti in inchiesta

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Sospesi dal servizio due dipendenti del comune di Melito indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle estorsioni; per loro anche una decurtazione dello stipendio del 50%

Sono due i dipendenti del Comune di Melito sospesi dal servizio con privazione della retribuzione.

Il provvedimento del Comune di Melito è giunto a seguito della comunicazione del loro coinvolgimento nell’ordinanza di custodia cautelare che nei confronti di oltre 31 persone legate al clan Amato PagPrivazione della retribuzioneano segnalata attraverso una pec il giorno 17/06/2021, anche .

L’atto che determina di sospensione con privazione della retribuzione è stato pubblicato all’albo pretorio il giorno successivo.

Il provvedimento del Comune prende le sue fondamenta dal fatto che con l’ordinanza di custodia cautelare ai dipendenti è “applicata la misura degli arresti domiciliari […] in relazione al delitto p. e p. dall’art.110 e 416 bis commi 1,2,3,4,5,6 e 8 c.p.”.

In base all’articolo 61 comma 1 del C.C.N.L. Funzioni Locali 21/05/2018, inoltre, “«Il dipendente che sia colpito da misura restrittiva della libertà personale è sospeso d’ufficio dal servizio con privazione della retribuzione per la durata dello stato di detenzione o, comunque, dello stato restrittivo della libertà»”. Da questo comma ne discende la sospensione dal servizio

Tuttavia in questo caso si applica anche il disposto dell comma 7 dell’articolo 61 che dispone: “Al dipendente sospeso, ai sensi del presente articolo, sono corrisposti un’indennità pari al 50% dello stipendio, nonché gli assegni del nucleo familiare e la retribuzione individuale di anzianità, ove spettanti”. Da questo comma invece il dimezzamento della retribuzione.

Oltre alla sospensione dal servizio, a differenza da quanto si legge nell’intestazione “Privazione della retribuzione” ai due spetterà il 50% dello stipendio.

Per ulteriori informazioni è possibile raggiungere la determinazione cliccando il seguente link: 329 del 18/06/2021

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