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Napoli, Ecco tutti i candidati Sindaco

Tra pochi mesi, dopo dieci anni, la Città di Napoli vedrà un nuovo Sindaco.

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Tra pochi mesi, dopo dieci anni, la Città di Napoli vedrà un nuovo Sindaco.

Infatti Luigi De Magistris ha esaurito i suoi due mandati consecutivi come Primo Cittadino nel Municipio napoletano e si presta per candidarsi a Presidente della Regione Calabria.

In questo modo si stanno aprendo nuovi scenari politici per le amministrative del prossimo autunno e soprattutto porterà un nuovo volto alla guida del capoluogo campano.

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Partiamo dalla notizia delle ultime ore, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali hanno sciolto le riserve e convinto l’ex Rettore della Federico II e già Ministro dell’Università, durante il Conte II, Gaetano Manfredi, come loro candidato Sindaco.

L’ha annunciato l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ad oggi attende l’ufficialità di capopolitico del Movimento 5 Stelle, sul proprio profilo Facebook.

“Napoli è da sempre una protagonista del nostro Paese, ma in questo momento storico è una città che presenta enormi criticità economiche e sociali. A queste criticità sentiamo il dovere di dare una risposta, dandoci da fare per rispondere ‘presente’ alle aspettative dei cittadini napoletani, a quelle dei suoi giovani, alle esigenze delle famiglie e delle imprese che la animano con passione.Poniamo questa consapevolezza e questa forte volontà di impegno alla base del ‘Patto per Napoli’ che oggi il Movimento 5 Stelle, il Partito democratico e Leu sottoscrivono per lanciare la candidatura di Gaetano Manfredi a sindaco della città. Questo patto non è una mediazione al ribasso, non è un compromesso. È la convinzione di aver imboccato la strada giusta, è la dimostrazione che ciò che serve non è cedere a frettolose soluzioni e fusioni a freddo ma partire dall’analisi dei problemi e da qui trovare il ventaglio delle soluzioni per risolverli.”

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Dal canto suo, Manfredi ha subito risposto con una nota, dove ha ufficializzato, di aver accettato l’incarico:

Napoli torna finalmente protagonista sullo scenario politico nazionale. Adesso possiamo partire tutti insieme per costruire la città del futuro. Un grande sforzo che deve mettere in campo le migliori energie della città. Ognuno deve fare la sua parte e io farò la mia.”

Chi è rimasto scettico da tale accordo, sono i Verdi, che chiedono, attraverso il portavoce Fiorella Zabatta, le primarie, soprattutto chi non l’ha presa bene è Antonio Bassolino.

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L’ex Sindaco di Napoli e Presidente della Regione Campania, non ha preso bene la decisione del Partito Democratico di affidarsi a qualcuno che esercita funzione in città.

È soprattutto molto amareggiato, perché, come molti sapranno, aveva già annunciato la sua ricandidatura per guidare Napoli. Durante la trasmissione “Barba e Capelli” su Radio CRC ha così commentato:

“Voglio essere il sindaco di tutti i napoletani. Molti dirigenti del Pd, il partito che ho contribuito a fondare, non mi hanno dato fiducia. Non hanno neanche voluto e saputo gioire per me. Io ce l’ho fatta da solo, assoluzione dopo assoluzione. Le persone sanno che so fare il sindaco. Oggi giro quartiere per quartiere. Tra poco sarò ad Agnano, ieri sono stato al Vomero, ma sono stato a Ponticelli, a San Giovanni. Andrò via per via. E parlerò con i cittadini, ascolterò e andremo avanti tutti insieme.”

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L’unica candidata donna della prossima tornata cittadina proviene dalla civica dell’attuale Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, stiamo parlando dell’assessore al Patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani Alessandra Clemente. La candidata Dema ha voluto risposto sulla sua pagina Facebook all’annuncio del candidato del centrosinistra Gaetano Manfredi e a quello del centrodestra Catello Maresca.

“Se Manfredi ha cambiato idea vuol dire che, finalmente, anche a Roma hanno capito che quello di Napoli è un debito ingiusto, non prodotto in questi anni, ma storico e odioso. Viene da stagioni politiche da rigenerare, che abbiamo combattuto e che dobbiamo puntare a non far mai più ripetere: debiti di commissari di governo, da quello dell’emergenza terremoto ai rifiuti. Questo non vale per un candidato, ma per le donne e gli uomini della città. Di sicuro Conte sarebbe stato più incisivo come presidente del Consiglio a occuparsene e sul piano istituzionale l’avrei riconosciuto. Di sicuro, inoltre, le stesse persone che oggi chiedono un ‘Patto per Napoli’, con forza, avrebbero avuto e hanno ora, a prescindere dalle elezioni, tutta la possibilità di farlo con il governo di cui hanno fatto parte. Maresca si è finalmente sospeso dopo che da mesi era già in campagna elettorale. Si dichiara candidato civico ma con l’appoggio di tutto l’apparato partitico di centro destra. Io sono in campo. Orgogliosa della coerenza di battaglie come quella sul debito. Per di più orgogliosa di un’altra cosa, di essere l’unica candidata donna”.

L’ultimo, non per importanza, candidato proveniente dal centrosinistra è Sergio D’Angelo.

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Il fondatore e presidente di GESCO, già assessore alle politiche sociali e alle politiche dell’immigrazione nella giunta di Luigi De Magistris tra il 2011 ed il 2013.

“Non è stata una decisione semplice, ho atteso che la politica tradizionale desse risposte concrete, ma ho atteso invano. Napoli è stata lasciata sola nel momento più difficile”.

Come ho già spoilerato in precedenza, il centrodestra ha deciso di puntare sul magistrato Catello Maresca.

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Il PM anticamorra nei giorni scorsi si è dimesso dall’associazione nazionale magistrati per potersi così candidare per la guida della Città partenopea, Incassando anche il favore di Lega e Fratelli d’Italia. Maresca ha subito voluto specificare di non sentirsi il rappresentante del centrodestra.

“Non sono il candidato del centrodestra, sono il candidato Catello Maresca. Non possiamo dialogare con tutti. Non siamo colpevolisti, ma chi ha procedimenti giudiziari in corso dovrebbe fare autonomamente un passo di lato fino al termine dell’iter”.

La campagna elettorale napoletana è ormai già iniziata.

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