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Confesercenti Qualiano: protestiamo contro le decisioni del nuovo Dpcm

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Locandina Confercenti Qualiano

Confercenti Qualiano: “Oggi alle 18:00 siamo costretti a chiudere. Avere un futuro è un nostro diritto”

Dopo il nuovo Dpcm varato ieri dal Governo, dove si dispone la chiusura dei locali come Bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie alle 18:00, non sono mancate le proteste da parte dei commercianti di tutta Italia.

Anche dai commerciati di Qualiano la notizia non è stata presa con particolare entusiasmo, visto che la chiusura anticipata dei locali, per molti, significa perdere gran parte del guadagno e quindi chiudere per sempre.

La Confercenti Qualiano, in rappresentanza dei locali qualianesi, ha diffuso una locandina solidale per i settori della ristorazione colpiti dal nuovo Dpcm.

Nella locandina diffusa dalla Confercenti Qualiano si legge: “Oggi alle 18:00 siamo costretti a chiudere. Avere un futuro è un nostro diritto”.

A diffondere la notizia presso la nostra redazione il responsabile della Confercenti Qualiano Nicola Vallefuco.

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UNOE: Ora c’è voce per tutelare settore organizzatori di eventi

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Il Presidente Unione Nazionale Organizzarori Eventi, Alessandro Pollak: “Uniti per far ascoltare le nostre Istanze”

Nel 2020 il settore eventi ha subito danni piuttosto ingenti: la sospensione con procrastinamento e, più frequentemente, annullamento di eventi pubblici e privati, ha provocato perdite economiche di cui si sta ancora calcolando la dimensione esatta, comunque enormi e per cui, diversamente che in altri settori, non sono previsti rimborsi e risarcimenti, mentre l’improvviso e precipitoso calo di fatturato registrato dagli organizzatori ha ricadute negative anche nelle transazioni con i loro fornitori, diminuite in misura esponenziale.

Nel periodo cruciale dell’emergenza le attività del comparto sono state completamente interrotte e tra giugno e settembre sono riprese a rilento e solo parzialmente, mentre su di esse grava un forte aumento dei costi, incrementati per il necessario adeguamento di strutture e servizi alle normative sanitarie per il contenimento della propagazione del contagio. Si sono realizzati importanti investimenti per garantire la sicurezza, la sanificazione degli spazi e la gestione dei flussi di visitatori, dimostrando che si può operare e lo si può fare nel rispetto delle norme e del buon senso.

A tutela e in supporto di questa categoria, fortemente penalizzata dall’emergenza Covid-19, nasce l’U.N.O.E.  Unione Nazionale Organizzatori Eventi – un’associazione in cui convergono le  48 aziende più rappresentative in Italia tra gli organizzatori di eventi, la prima dedicata a un settore sino a oggi trascurato e sottovalutato, con volumi di affari importantissimi che  generano  indotto sul territorio e sostengono artigianato, tipicità, prodotti DOP e IGP, e che sono portatori di qualità, tradizione, diversità nel mercato globalizzato.

I soci sono organizzatori di fiere in Italia e all’estero,  organizzatori di eventi enogastronomici tipici (dallo street food di qualità ai wine taste festival), organizzatori di mostre mercato caratteristiche, sagre tipiche, eventi storici e tematici, wedding planning e convention.  

Le imprese coinvolgono nel loro indotto standisti, espositori e sellers, tra cui spiccano soprattutto preziosi artigiani, antiquari, designer e agricoltori a kilometro zero. Oltre a questi, gli occupati coinvolti nella realizzazione di un evento sono diversi: allestitori, steward, addetti alla sicurezza, all’antincendio, alla pulizia, operatori sanitari e assistenti. Infine, queste aziende si avvalgono di consulenza specialistiche di architetti, ingegneri, grafici e addetti alla comunicazione e nello spostamento creano ulteriore indotto per trasporti e ricettività.

“U.N.O.E. nasce in seguito a un fermo totale di un settore che nessuno sta considerando a livello istituzionale – afferma il Presidente Alessandro Pollak – siamo stati bloccati per primi, da fine febbraio, e ora per ripartire ci eravamo adeguati alle linee guida regionali (per ciascuno diverse), con costi importanti per rispettare le regole di sanificazione e controllo, mentre ora, dopo nemmeno tre mesi, siamo di nuovo fermi con un calo di fatturato che supera il 90% quest’anno. Ci siamo uniti perché, nel rispetto della salute, vogliamo dare valore al nostro lavoro – prosegue il Presidente – ci sono 183.000 ambulanti e PMI che gravitano attorno ai nostri eventi, lavorano per lo più all’aperto, in piena tutela dei lavoratori e dei consumatori”.

U.N.O.E. si attende dal Governo un Ristoro specifico per la categoria obbligata a fermarsi: “Il DL Ristori prevede il sostegno a fondo perduto per la nostra categoria solo per il mese di aprile 2019 – specifica il Presidente – ma non possiamo basarci su introiti mensili poiché nel nostro comparto il fatturato di un singolo mese può essere legato alla realizzazione di un evento e quello dopo può essere pari a zero, quindi va assolutamente integrato”.  U.N.O.E.  chiede inoltre che i fondi non siano stanziati fino ad esaurimento, ma in modo proporzionale, perché gli organizzatori di eventi di piccole dimensioni verrebbero penalizzati rispetto ai colossi delle grandi fiere internazionali.

Non solo non si sono potute portare a compimento le manifestazioni programmate, ma è mancata anche la necessaria pianificazione a lungo termine, scoraggiata dalla costante incertezza causata certamente dalla pandemia, ma che in nessun modo è stata arginata dalle politiche intraprese. Una situazione, questa, che si manifesta a seguito di un anno durante il quale l’intero comparto è stato fortemente penalizzato dalle incertezze sia sociali, sia normative e burocratiche, che hanno portato il fatturato ad un calo che in media supera il 90%.

Le aziende vogliono guardare fin da ora al 2021 e invocano una pianificazione in tal senso, perché tra la riapertura e la programmazione reale corrono tempistiche importanti,  in cui gli investimenti a livello di comunicazione, commercializzazione e promozione, non sono coperti dal consueto flusso di cassa: “Si tratta di una serie di aspetti specifici del comparto che sarebbero stati presi in considerazione se avessimo potuto partecipare alla pianificazione delle normative che riguardano la nostra categoria – conclude Alessandro Pollak – a questo scopo ci siamo uniti, per dare alle Istituzioni un interlocutore in rete, confidando di essere ascoltati e chiamati in causa da ora in avanti”.

L’U.N.O.E. e il suo Direttivo sono solidali con gli operatori del settore, in particolare quelli con sede nelle regioni rosse, e conferma la determinazione di essere la voce di una categoria portatrice di valore economico e sociale sia a livello nazionale sia locale; l’attività istituzionale proseguirà garantendo agli associati e agli operatori del comparto una reale rappresentatività, in modo che le future normative nazionali e locali tengano conto anche delle istanze degli organizzatori di eventi, troppo spesso inascoltate poiché inespresse a livello unitario.

Superare la crisi contingente per puntare a iniziative strutturali: così U.N.O.E. traccia la rotta per il prossimo futuro.

Nota stampa UNOE

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Gli Architetti di Napoli puntano su giovani under 35

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Parte “CALL IOU” per creare nuove opportunitià di lavoro: un format innovativo che mette al centro 15 giovani selezionati attraverso una call pubblicata dall’Ordine.

Tre Lectio Magistralis a cura di archistar di fama internazionale. Primo appuntamento “Abitare Reloaded”: venerdì 16 ottobre ore 17 in webinar, con Luca Nichetto da Stoccolma. Modera la giornalista di Interni Magazine Patrizia Catalano

L’Ordine degli Architetti di Napoli scommette sui giovani e lancia Call IOU (dove IOU è acronimo di Interior, Outdoor e Urban), il progetto del Dipartimento Politiche Giovanili e Professionisti Junior che punta a creare nuove opportunità di lavoro e visibilità per architetti e designer under 35.

Lo fa attraverso un format innovativo che mette al centro 15 giovani selezionati tra coloro che hanno riposto alla call pubblicata dall’Ordine presentando una propria idea di progettazione in una delle tre macroaree in cui è diviso il progetto e cioè:

  • Interior/ dal design d’interni a oggetti, fino alla progettazione di interfacce digitali
  • Outdoor/ dal design di esterni a oggetti, fino alla progettazione di interfacce digitali
  • Urban/ per una nuova visione della città

Gli architetti under 35 scelti avranno la possibilità di raccontarsi e di presentare i propri lavori attraverso videointerviste che apriranno tre convegni tematici che culmineranno in tre Lectio Magistralis (una per ogni macroarea) a cura di archistar di fama internazionale e che avranno come Concept generale “MEGACITIES? GAME OVER: negli interni, negli spazi outdoor, in città”.

Le Lectio Magistralis sono coordinate, curate e organizzate dalla Rivista Interni Magazine, Media Partner di Call IOU.

L’obiettivo è dare spazio ai giovani e alla loro creatività, credere nelle nuove generazioni e dare loro la visibilità che meritano attraverso il ragionamento e il confronto sulle innovazioni in tema di qualità architettonica contemporanea, del suo rapporto con il paesaggio, il design, il recupero e la riqualificazione.

Gli under 35, infatti, presenteranno se stessi e le proprie opere ad architetti e designer, istituzioni, stakeholder ed esperti di comunicazione, affinché si aprano per loro le porte di Studi di progettazione e aziende di rilievo internazionale.

Il primo appuntamento, “Abitare Reloaded”, è in programma venerdì 16 ottobre alle ore 17 in webinar con la Lectio Magistralis di Luca Nichetto di Nichetto Studio da Stoccolma.

Modera Patrizia Catalano, giornalista di Interni Magazine. I saluti istituzionali sono affidati a Leonardo Di Mauro, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli.

Interviene il responsabile del progetto Aniello Tirelli, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli.

“Con il progetto – spiega Aniello Tirelli, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli e responsabile di Call IOU intendiamo porre l’accento su due aspetti che riteniamo fondamentali: il primo è che c’è bisogno di una nuova visione della città e del territorio, sia che si tratti di luoghi pubblici che privati. La pandemia legata al Covid-19 ha sicuramente accelerato la necessità di una trasformazione radicale degli spazi urbani. L’altro aspetto è far capire che c’è un parterre di giovani professionisti che ha tutte le carte in regola per compiere questa trasformazione. Non solo sono capaci e preparati dal punto di vista tecnico, ma anche dotati della giusta sensibilità, propria della nostra professione, per prestare attenzione agli aspetti umani e sociali tipici dell’impatto che tali trasformazioni generano sul territorio. L’obiettivo finale è che Call IOU possa generare meccanismi virtuosi anche sul piano occupazionale.”

I selezionati hanno un’età media di 30 anni, il più giovane ne ha 22. Sono stati selezionati tra un totale di 30 partecipanti, tutti iscritti all’Ordine. La sezione che ha riscosso più successo è Interior che ha avuto il 40% di adesioni.

Le videointerviste, in particolare, a cura della Designer Giovanna Talocci, sono state realizzate in aree metropolitane, presso aziende del settore. Quelle relative alla macro categoria “Urban” sono state effettuate in luoghi aperti al pubblico, piazze e luoghi fortemente aggregativi, con la presenza di addetti ai lavori ma anche di appassionati e curiosi, per portare il progetto di architettura fuori dagli spazi normalmente deputati ad esso.

Lo scopo non è stato solo quello di divulgare i propri lavori ma anche di acquisire le tecniche di marketing e di promozione personale grazie ad un backstage formativo effettuato durante le riprese video a cui hanno preso parte anche studenti universitari per un tirocinio formativo in Comunicazione.

Call IOU proseguirà il 12 novembre, alle ore 17 conil convegno in webinar “Living in outdoor”, che avrà come protagonista Enrico Fratesi di Gam Fratesi da Copenaghen. L’appuntamento finale è per il 5 dicembre alle ore 12 con la Lectio “Resilienza Urbana” a cura di Alessandro Melis di Heliopolis 21 Architetti Associati da Portsmouth, nel Regno Unito, in webinar e presso Arkeda, la mostra convegno dell’architettura, edilizia, design e arredo in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Il Progetto “Call IOU” ha i patrocini istituzionali di Unione Industriale Napoli_Sezione Giovani, Acen, Ance, Comune di Napoli Assessorato Politiche Giovanili, Confapi Napoli.

Nota stampa Ordine degli Architetti Napoli

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Napoli. Florovivaisti: “Sbagliato chiudere i cimiteri”

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Cimitero poggioreale napoli

Florovivaisti: “Consideriamo incomprensibile la scelta del Sindaco De Magistris. Chiediamo un incontro in vista delle festività dei Santi”

“Consideriamo incomprensibile la scelta fatta da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, di proclamare la chiusura dei cimiteri causa maltempo, una scelta che ancora una volta va contro la nostra categoria già fortemente penalizzata. A tal proposito chiediamo che venga convocato quanto prima un tavolo tra le parti in vista della festività dei Santi, per garantire in tutta sicurezza l’accesso ai cimiteri” – è quanto dichiarano in una nota Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, e Raffaele Massarosa e Felice Napolitano, in rappresentanza dei commercianti florovivaisti della città di Napoli. 

“Non comprendiamo alcune scelte fatte dal primo cittadino, che ancora una volta va in direzione contraria rispetto alle direttive regionali e a discapito della nostra categoria. L’ultima ordinanza di chiusura di parchi e cimiteri va in questa direzione. A tal proposito riteniamo che sia prioritario convocare un tavolo per discutere modalità e accessi ai cimiteri comunali in occasione delle festività dei Santi così da tutelare i cittadini e i venditori di fiori, categoria già fortemente segnata dall’emergenza sanitaria covid 19” – concludono Malafronte, Massarosa e Napolitano

Nota stampa Consorzio Produttori Florovivaisti Campani

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