Politica
Pedicini (M5S): “La Politica agricola comune (PAC) è antiecologica e antiambientalista”
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6 anni fail

Pedicini: Abbiamo perso un’occasione importante per fare della Politica Agricola Comune
Il Parlamento europeo ha dato il peggio di sé sul voto sulla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che, temiamo, si sia trasformata in un’operazione di mero greenwashing. E’ nei fatti una politica di finto ambientalismo e di finto ecologismo a cui noi e i Verdi europei ci siamo opposti, esprimendo un voto contrario.
Tutti quelli che hanno votato a favore insieme ai maggiori gruppi politici – tra cui per intenderci anche il Partito Popolare europeo, oltre che l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici e Renew Europe – hanno raggiunto un compromesso al ribasso, pregiudicano fortemente la possibilità che la nuova PAC possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici, ambientali, di protezione della natura e sociali che l’Europa si è data con il Green Deal europeo.
Inoltre il processo di stesura dei compromessi e di votazione durante questa plenaria è stato gestito in maniera opaca e con forzature gravi e intollerabili su un voto che impatterà la vita di milioni di cittadini e che vale circa un terzo del bilancio UE.
Ci siamo opposti ai compromessi al ribasso negoziati da PPE SD e Renew.
Ci siamo rifiutati di sostenere un testo debole e annacquato, che mantiene molte storture della PAC attuale, come le sovvenzioni erogate in base agli ettari di produzione, con la conseguenza di una distribuzione non equa degli aiuti, poiché il 20% dei produttori riceve l’80% delle sovvenzioni della PAC. Ci siamo opposti a compromessi che impedivano ai singoli stati membri di introdurre una condizionalità ambientale più ambiziosa per i sussidi PAC, ponendo al contempo un tetto ai finanziamenti di natura ambientale e agli eco-schemi, relegando così le misure autenticamente green a mero contorno. Abbiamo, inoltre, condotto una dura battaglia per chiudere definitivamente i rubinetti dei finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi, opponendoci a compromessi che mantenevano una porta aperta a questa possibilità.
La riforma della PAC, avrebbe potuto essere un momento decisivo per accompagnare il settore agricolo verso una riconversione ecologica più che mai necessaria, fermare qualsiasi finanziamento pubblico agli allevamenti intensivi e cambiare una logica di allocazione dei sussidi che favorisce le grandi aziende, contribuendo alla decimazione dei piccoli agricoltori in Europa.
E invece le cose sono andate diversamente.
Abbiamo perso un’occasione importante per fare della Politica Agricola Comune uno strumento della transizione ecologica e ci rammarichiamo che il parlamento europeo abbia contribuito a questo risultato.
Piernicola Pedicini, Eleonora Evi, Ignazio Corrao, Rosa D’Amato, , Laura Ferrara
Nota stampa Piernicola Pedicini – Eurodeputato e Portavoce M5S

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