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Falco (Corecom): “Squarciare il velo di omertà intorno agli episodi di bullismo”

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scuola senza bully

Webinar di @scuolasenzabulli all’istituto “Maddaloni 1 – Villaggio”, D’Amelio: “Nessun passo indietro nella lotta ai cyberbulli”

MADDALONI“Dobbiamo squarciare il velo di omertà che accompagna immancabilmente ogni episodio di bullismo e cyberbullismo. L’ultimo grave episodio accaduto recentemente a Napoli ci ha ancora una volta dimostrato che quando si ha il coraggio di denunciare, gli aggressori vengono immancabilmente individuati e fermati dalle forze dell’ordine. Non siete soli di fronte al dramma che vivete quando affrontate un bullo. Le istituzioni sono pronte a fare squadra insieme alle vostre famiglie e ai docenti”.

Questo l’appello del Presidente del Corecom Campania, Domenico Falco, lanciato nel corso del webinar Didattica a distanza che ha coinvolto gli alunni dell’istituto “Maddaloni 1 – Villaggio” di Maddaloni, animato digitalmente dal professore Andrea Gallo.

L’importanza del confronto con gli alunni è stato sottolineato da Annalisa Lombardi, dirigente scolastico dell’istituto: “Da anni combattiamo ogni forma di bullismo e cyberbullismo attraverso incontri con le classi perché per noi è un problema serio. I ragazzi spesso sono ingenui. Noi li stimoliamo ad avere comportamenti sempre improntati al rispetto, alla tolleranza, all’amicizia. Ai miei ragazzi dico: servono atteggiamenti positivi, aggregatevi intorno a tutti coloro che possono trasmettere valori sani e aiutate chi ha difficoltà a relazionarsi a non rimanere isolato”.

Una coalizione istituzionale rilanciata anche da Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania: “Gli attacchi degli hacker alle piattaforme della didattica a distanza sono un nuovo triste fenomeno che si è manifestato con lo spostamento sul web delle lezioni. Questo ci impegna ancora di più nel proseguire la nostra attività di prevenzione senza fare passi indietro di fronte a questi fenomeni. Le istituzioni sono compatte   al fianco degli studenti e delle loro famiglie per aiutarli a trovare, nei momenti di difficoltà, la giusta via d’uscita”.  

Per Ivana Nasti, direttore del Servizio ispettivo dell’Agcom: “Bullismo e cyberbullismo dopo la somministrazione di droghe e violenza sessuale vengono percepiti come pericolo da un adolescente su tre. Un giovane su due ne è venuto a contatto. Dobbiamo agire prima che si arrivi a fenomeni più gravi di violenza. Per questo abbiamo deciso di agire con una attività di prevenzione che coinvolga anche le famiglie. Anche a distanza noi siamo in campo contro il bullismo”.

Un appello a restare uniti è stato lanciato anche dall’attrice e speaker radiofonica Fabiana Sera che ha inviato un videomessaggio agli studenti invitandoli a fare squadra tra loro e con le istituzioni.

Così come Nicola Pasquino, presidente del Rotary club Napoli Angioino che ha rinnovato il patto siglato con il Corecom, l’Agcom e il Consiglio regionale per mettere a disposizione tutte le risorse professionali al servizio della campagna @scuolasenzabulli.

L’intervento di Giovanna D’Apolito, psicologa e psicoterapeuta, ha invece sottolineato come “i mezzi della comunicazione digitale non ci permettono di vedere la sofferenza dell’altro. Problemi di autostima, paura, voglia di nascondersi, sono tutti fenomeni che vengono affrontati in solitudine provocati da chi ha voglia di fare del male nascondendosi dietro un monitor. Contro questi comportamenti l’unica strada è quella del confronto con i propri compagni di classe, gli amici, i genitori per far emergere il malessere”.

Chi si comporta da bullo corre rischi che, spesso, neanche immagina, come ha spiegato l’avvocato Valentina Varano: “Dal 2017 chi compie atti di cyberbullismo commette un reato. Parliamo di ogni atto volto a denigrare, offendere, minacciare o indurre in uno stato di paura un minore. Chi li pone in essere può essere ufficialmente ammonito dalla Polizia di Stato o rischiare di subire un processo penale. La Polizia postale è sempre pronta a risalire ai pc che utilizzano i cyberbulli. Quindi è bene che tutti i ragazzi sappiano a cosa vanno incontro”.

Nota stampa Domenico Falco Corecom

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Il comparto florovivaistico campano stenta a ripartire, oltre 10mila eventi e cerimonie rinviate o annullate

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fiori made in campania
Foto Nota Stampa

Sono oltre 10mila tra eventi e cerimonie rinviate o annullate solo in Campania, come confermato anche dal settore dei flower design

Un florovivaismo che stenta ad uscire dal lockdown. Un settore che oggi più di altri, a causa dell’incertezza e della scarsa fiducia, non riesce a programmare con serenità le proprie produzioni e questo potrebbe rallentare ancora di più la ripresa.

“Abbiamo bisogno di conoscere quanto prima le regole per la ripartenza degli eventi, che per il 2020 sono completamente azzerati. L’assenza di cerimonie, matrimoni, feste e eventi si sta facendo sentire e non poco sul nostro comparto. Perdite che si stanno sommando a quelle già registrate durante la quarantena, con imprenditori e cooperative costrette a mandare al macero il 100% della produzione” – spiega Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani. 

L’uscita del lockdown alla vigilia della Festa della Mamma ha portato solo una breve boccata d’aria per il settore: “Gli effetti della riapertura sono già finiti. Purtroppo oggi scontiamo l’assenza di cerimonie e soprattutto l’impossibilità di programmare. Senza linee guida, senza elementi certi e senza risorse economiche non potremmo piantare e questo pregiudicherà ancora di più la ripartenza” – continua Malafronte.

A questo va aggiunto che con l’avvicinarsi dell’estate ci sarà anche una progressiva chiusura dei cimiteri o quanto meno il divieto di utilizzo dei fiori freschi e questo spiega Malafronte “porterà un ulteriore rallentamento delle vendite per questo voglio rivolgere un appello ai sindaci a scongiurare tale provvedimento e consentire l’accesso dei fiori freschi nelle aree cimiteriali anche in estate. Del resto le cause che avevano portato a tale divieto oggi non sussistono più”.

Un volume d’affari sensibilmente ridotto, basti pensare che tra eventi e cerimonie sono circa 10mila gli appuntamenti saltati solo in Campania e una ripresa che stenta a trovare un orizzonte, come confermato anche dal settore dei flower design che rilancia l’appello dei florovivaisti. “Chi considera che nel 2021 avremmo il doppio del lavoro perché dovremmo recuperare i matrimoni e le cerimonie saltate quest’anno fa un grosso errore di valutazione. Anzi paradossalmente potremmo trovarci con un settore ingessato e senza approvvigionamenti. Con l’aggravante di dover comprare dall’estero non aiutando certo il comparto made in Italy. Questo è un momento particolare e dobbiamo ripensare al comparto per questo abbiamo bisogno quanto prima delle nuove linee guida. Senza una visione e una programmazione rischiamo un vero dramma sociale per il nostro comparto” – dichiara Massimo Iodice di Flover.

La Regione Campania, dal canto suo, fino ad ora si è mossa con misure ad hoc (finanziamento da 10 milioni di euro), ma quello che manca è una visione nazionale del comparto: “L’Olanda ha affrontato la crisi Covid-19 con finanziamenti improntati a mantenere una leadership di mercato, intervenendo sul mancato fatturato delle imprese. In Italia il Governo non ha ancora calibrato sulle nostre reali necessità i provvedimenti volti a sostenere la liquidità. Oggi abbiamo bisogno di misure certe che ci permettano di ricominciare a lavorare e produrre” – conclude Malafronte.

Nota Stampa Consorzio Produttori Florovivaisti Campani

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Napoli, quattro persone in manette per spaccio di droga

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Auto vettura Polizia
Foto Archivio

I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dei 4 indagati hanno condotto il giudice per le indagini preliminari ad adottare l’ordinanza cautelare

Stamattina la squadra investigativa del Commissariato di Portici-Ercolano dava esecuzione a ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico di V.E. classe 1994, A.A. classe 1979 e Z.A. classe 1974, indagati per i reati p. e p. dagli artt. 110 e 81 c.p., 73 comma 1 D.P.R. 309/90 (spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) nonché, per i/ solo V., anche dell’art. 23 comma 3 e 4 legge 110/75 e 648 c.p. (porto e detenzione dell’arma, ricettazione della stessa) e di ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in regime di arresti domiciliari a carico di M.R. classe 1997, indagata per i medesimi reati, commessi in Napoli, Portici ed Ercolano dal 15 ottobre 2018 e sino al 02 marzo 2019.

Le misure cautelari sono frutto di un’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Settima Sezione, che ha preso il via il 15 ottobre 2018, allorquando personale di questa squadra investigativa, in una autorimessa ad uso pubblico ubicata alla via Bernardino Martirano di Napoli, rinveniva nel vano sottosella di un motociclo li parcheggiato grammi 2.706,08 di cocaina, una pistola semiautomatica Walther cal. 9 con matricola abrasa e nr. 103 proiettili cal. 9 corto idonei ad essere esplosi da quell’arma.

Il prosieguo delle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, consentiva, da un lato, di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del V. circa l’attribuibilità al medesimo dell’arma e dell’ingente quantitativo di droga di cui al sequestro del 15 ottobre, nonché di accertare una fitta attività di traffico di stupefacenti ad opera dei quattro indagati che portava al sequestro di ulteriori grammi 24,66 di cocaina e, a seguito di perquisizione delegata dall’A.G., nell’abitazione della coppia V./M. al rinvenimento di altri 938,39 grammi di cocaina già divisi in dosi e la somma in denaro di euro 33.675,00 ritenuta provento dell’attività illecita.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dei quattro indagati hanno condotto il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli ad adottare l’ordinanza cautelare oggi eseguita.

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Benevento: mercati, da oggi al via anche la vendita di beni non alimentari

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Mercato
Foto Archivio

Il mercato rionale di piazza Risorgimento riaprirà oggi, mentre il mercato di Santa Colomba ripartirà il 6 giugno, invece è sospeso quello di via Bonazzi

A partire da oggi riaprono i mercatini rionali per le categorie merceologiche diverse dalle rivendite di generi alimentari. A stabilirlo è l’ordinanza sindacale n. 49957/2020.

Il mercato rionale di piazza Risorgimento riaprirà oggi, mentre quello di piazza Cardinal Pacca riaprirà i battenti il 9 giugno. Durante il permanere dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, è disposta la sospensione del mercato alimentare di piazza Risorgimento nelle giornate di mercoledì e venerdì e del mercato alimentare di piazza Cardinal Pacca nella giornata di martedì al fine di garantire le condizioni minime di sicurezza e di evitare l’interferenza delle diverse categorie merceologiche e i conseguenziali rischi di assembramenti.

Il mercato di Santa Colomba riaprirà il 6 giugno, mentre resta sospeso il mercato di via Bonazzi in considerazione della particolare conformazione dell’area mercatale e della disposizione dei posteggi, che rendono impossibile assicurare adeguatamente la circoscrizione dello stesso e di conseguenza l’impossibilità di controllare gli accessi degli avventori nell’area, nonché garantire il rispetto della distanza minima di sicurezza interpersonale, del divieto di assembramento, delle prescrizioni dettate dall’Ordinanza della Regione Campania n. 49 del 2020 e, più in generale, dei protocolli per il contrasto al contagio

L’ordinanza sancisce, infine, la sospensione della vendita dei beni usati (vestiti e scarpe) per tutte le aree mercatali della categoria merceologica dei generi non alimentari e il divieto di spunta di qualsiasi tipologia merceologica all’interno delle aree mercatali.

Nota Stampa Comune di Benevento

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