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Si è spento a Roma all’età 66 anni Sandro Petrone, volto del TG2

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Sandro Petrone
Sandro Petrone in volo da Herat a kabul - Foto: Profilo facebook del Giornalista

Sandro Petrone è stato inviato speciale di guerra per la Rai ha raccontato i maggiori eventi del mondo. Da anni combatteva contro un cancro

Lutto nel mondo del giornalismo. Si è spento oggi a Roma all’età di 66 anni dopo aver combattuto una lunga battaglia contro il cancro Sandro Petrone giornalista napoletano, inviato di guerra e conduttore della Rai, volto del TG2 delle 13 dal 1997 al 2012.

Sandro Petrone è stato docente di comunicazione di massa e di giornalismo presso la Sapienza, la Scuola di giornalismo di Perugia e la Iulm oltre che scrittore e autore.

Come inviato di guerra è stato il primo italiano a trasmettere immagini dal Kuwait liberato, dall’ex Jugoslavia, Kosovo, Iraq e Libano.

Ha raccontato l’attentato dell’11 settembre negli Stati Uniti e l’attentato dell’11 marzo a Madrid. È stato inviato in Iran Afghanistan, Libano e Libia.

Primo giornalista italiano a coprire grandi eventi come la Guerra del Golfo, crollo dell’URSS e Guerra in Jugoslavia adoperando una telecamera propria.

Ha lavorato come corrispondente da New York, Londra, Parigi, Mosca.

Ha sempre criticato il sistema di lottizzazione dell’informazione e si è sempre battuto per la libertà di stampa e per l’imparzialità dell’informazione. “Chi fa informazione è al servizio dei cittadini. Le informazioni – sosteneva – servono alle persone per vivere, per avere una rappresentazione corretta del mondo in cui devono muoversi. Truccare le carte vuol dire truccare la vita della gente. È come un omicidio. Fisico, non solo ideologico”.

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