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Smart Grid: 24 milioni di euro in incentivi dal MISE per reti intelligenti

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Uno schema di Smart Grid

Varato dal MISE l’avviso per gli incentivi per l’efficientamento e potenziamento delle Infrastrutture per la realizzazione delle Smart Grid

Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha varato il nuovo avviso pubblico per gli incentivi per le “Reti intelligenti” (Smart Grid) rivolto ai concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell’energia elettrica operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Fondo in dotazione

Con una dotazione iniziale di circa 24 milioni di euro, l’avviso prevede il finanziamento di interventi di costruzione, adeguamento, efficientamento e potenziamento di infrastrutture per la distribuzione per la realizzazione di reti intelligenti (smart grid), finalizzati ad incrementare direttamente la quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita da fonti rinnovabili.

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Non rientrano tra gli interventi ammissibili i sistemi di accumulo di energia elettrica ed i progetti ultimati e funzionanti oltre la data del 31.12.2023, salvo però proroghe concesse dal MiSE.

I costi ammissibili

Sono ammissibili i costi sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro il 31.12.2023, relativi alle seguenti voci:

  • terreni non edificati, nel limite del 10% della spesa ammissibile totale del progetto;
  • opere murarie quali l’eventuale acquisto di fabbricati, le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento, nonché gli oneri obbligatori legati alla sicurezza dei lavori;
  • impianti, macchinari ed attrezzature quali i macchinari, gli impianti e le attrezzature, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio, strettamente funzionali alla realizzazione del progetto e ad uso esclusivo dello stesso;
  • altri beni ad utilità pluriennale. Rientrano in questa categoria altri beni di investimento di natura materiale o immateriale strettamente connessi con l’operazione. Tra questi, a mero titolo esemplificativo, le spese per studi e progettazioni, le spese per espropri, acquisizione di diritti di superficie e di servitù, le spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari.

L’importo dell’agevolazione, concessa nella forma della sovvenzione diretta, non può però superare la differenza tra i costi ammessi e il risultato operativo dell’investimento.

Il proponente fornirà gli elementi di calcolo all’atto della domanda di agevolazione. Il risultato operativo viene dedotto dai costi ammissibili ex ante. Qualora il risultato operativo subisca successivamente modifiche o non sia determinabile ex ante, mediante un meccanismo di recupero.

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L’agevolazione è concedibile alle imprese che hanno presentato progetti che vanno da 250 mila euro a non oltre 50 milioni di euro. Ricordiamo quindi che non sarà coperto l’intero ammontare del progetto.

Quando presentare la domanda

Sarà possibile inoltre presentare le domande dal giorno 22 giugno 2020 a partire dalle ore 10:00. La scadenza dei termini per la presentazione delle domande sarà invece il giorno 22 luglio 2020 entro e non oltre le ore 10:00.

Per qualsiasi chiarimento, potete contattarci alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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