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Emergenza Covid-19, L’On. Adinolfi: “Riaprite gli ospedali e assumete medici e infermieri”

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Isabella ADINOLFI in the EP in Strasbourg - Foto: Comunicato

L’europarlamentare Isabella Adinolfi: “Dobbiamo guardare al futuro con pragmatismo, occorre formare un numero maggiore di medici e di infermieri”

E’ necessario potenziare le strutture ospedaliere esistenti e riaprire quelle chiuse, come per esempio Agropoli, se non vogliamo farci trovare impreparati nel caso in i cui contagi da Coronavirus, oggi limitati, dovessero aumentare, ma anche per gettare le basi per una sanità migliore nel Mezzogiorno per l’immediato futuro dopo tutti i tagli che si sono susseguiti negli anni”.  E’ la denuncia dell’europarlamentare salernitana del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, che chiede il potenziamento della rete ospedaliera sul territorio campano per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

In tutto il Paese si sta correndo una corsa contro il tempo, il nostro sistema sanitario che in tempi di pace arranca non poco, – rincara la dose l’europarlamentare – in questa situazione di emergenza risente di tutti tagli del passato. Oltre alle strutture ospedaliere, c’è anche la questione del personale, purtroppo ancora non sufficiente a rispondere a quelle che sono le esigenze del nostro sistema sanitario. Cosa ancora più grave, da quello che emerge in queste ore, la carenza, così come denunciato dai sindacati, dei dispositivi di protezione per il personale sanitario, ovviamente impegnato in prima linea in questa battaglia contro Coronavirus”.

Dobbiamo guardare al futuro con pragmatismo, occorre formare un numero maggiore di medici e di infermieri – conclude l’on. Adinolfi – Abbiamo bisogno di poter produrre da soli le apparecchiature mediche ed i medicinali. Abbiamo bisogno di riaprire le strutture ospedaliere costrette alla chiusura dai tagli e costruirne di nuove in zone non coperte, periferiche ed interne. Dobbiamo garantire il diritto alla Salute dei nostri cittadini, sempre e comunque”.

Nota stampa on. Isabella Adinolfi (M5S)

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Terremoto: si sfiorano 9000 morti tra Turchia e Siria

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terremoto: sfiorati i 9000 morti

Si sfiorano 9000 morti tra Turchia e Siria a causa del Terremoto. Continuano le ricerche del imprenditore italiano disperso

Terremoto: si sfiorano i 9000 morti tra Turchia e Siria, rispettivamenteo con 6234 e 2470 vittime. Secondo funzionari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità le vittime potrebbero fino a 20.000.

Il tempo inpiegato nei soccorsi è fondamentale i ritardi dovuti alla difficoltà di intervento, infatti, generano più vittime ma si moltiplicano anche i salvataggi miracolosi. Estratte persone vive anche dopo oltre 30 ore sotto le macerie.

In Siria, soprattutto ad Aleppo la situazione è drammatica in un territorio dove imperversa anche la guerra civile con migliaia di sfollati proprio nella zona dell’epicentro.

Ancora disperso risulta un imprenditore italiano 60enne che alloggiava in uno degli alberghi crollati.

“Continuiamo a cercare il nostro connazionale che ancora non riusciamo a contattare, la nostra unità di crisi è al lavoro, siamo in contatto con la protezione civile turca. Angelo Zen avrebbe dovuto incontrare un socio turco la mattina dopo il terremoto, ma la notte c’è stato il sisma, quindi non si sono visti. Non ci sono collegamenti telefonici, purtroppo è tutto molto complicato dalla vastità dell’area colpita, non è facile raggiungere le persone, si sta vivendo un momento drammatico. Stiamo lavorando anche con il Ministero della Difesa per inviare nelle zone terremotate materiale utile. C’è grande solidarietà degli italiani. Per quanto riguarda la Siria, il materiale per gli aiuti sarà mandato attraverso Beirut, ma siamo al lavoro per farlo anche se è più difficile”. Così Antonio Taiani, Ministro degli Esteria ha dichiarato ad Agorà su Rai Tre.

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Terremoto tra Turchia e Siria: oltre 4800 morti

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Terremoto tra Turchia e Siria

Sarebbero oltre 4800 morti tra Turchia e Siria per il terremoto. Oltre 13mila i feriti. Le autorità locali di aspettano oltre 10mila vittime.

Sarebbero 4890 morti tra Turchia e Siria per il violento terremoto che ha colpito uno zona al confine tra i due stati.

A circa 28 ore dalla prima scossa di magnitudo 7.8 si è verificato uno sciame sismico di assestamento di oltre 120 scosse anch’esse molto violente.

Le scene di crolli hanno fatto il giro del mondo ma il dramma è maggiormente aggravato nel Nord della Siria dove ci sono condizioni già critiche a causa della guerra civile che imperversa ormai da quasi 13 anni. Difficili, infatti, sono anche i soccorsi.

Le autorità turche parlano di oltre 13000 feriti e non escludono che la conta dei morti portrebbe salire complessivamente ad oltre 10000.

In una comunicazione Erdogan ha parlato del peggior disastro da quello del 1930. Il sisma ha letteralmente sbriciolato 2800 edifici non ha retto nemmeno il millenario castello di Gaziantep, patrimonio dell’UNESCO.

Notizie frammentarie, invece, giungono dalla Siria. Secondo quanto riporta l’ANSA, sarebbe disastrosa la situazione. Colpita pesantemente Aleppo, città martire della guerra civile, dove è morto anche un sacerdote. Rasi al suolo i campi profughi al confine con la Turchia, dove almeno 3 milioni di sfollati avevano già bisogno di tutto.

Il terremoto, secondo gli esperti, ha avuto la stessa potenza di 130 bombe atomiche e sarebbe 1000 volte più potente di quello che ha colpito Amatrice.

Tutti gli italiani presenti in Turchia sono stati rintracciati, se ne cerca solo uno. Lo ha fatto sapere il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un tweet.

Tweet di Antonio Tajani

“L’Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha rintracciato tutti gli italiani che erano nella zona del sisma. Tranne uno. Si sta cercando ancora un nostro connazionale, in Turchia per ragioni di lavoro. La Farnesina, fino ad ora, non è riuscita ad entrare in contatto con lui” .

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Terremoto Turchia: crolla palazzo in diretta

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Terremoto Turchia

Terremoto Turchia: crolla palazzo nella regione turca di Sanliurfa a causa di scosse di assestamento

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.9 ha colpito la Turchia e la Siria settentrionale, abbattendo edifici e causano numerose vittime.

Al momento il bilancio parla di centinaia e feriti, ma i numeri sono continuamente in aggiornamento.

Nel video postato su TikTok da “la Repubblica” si vede il crollo di un palazzo nella regione turca di Sanliurfa a causa di scosse di assestamento.

@la.repubblica

Un terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito la Turchia meridionale e la Siria settentrionale, abbattendo edifici e innescando una frenetica ricerca di sopravvissuti tra le macerie nelle città e nei paesi di tutta l’area. Attualmente il bilancio è di 360 morti e centinaia di feriti, ma i numeri sono continuamente in aumento. Nelle immagini il crollo a causa di scosse di assestamento di un palazzo nella regione turca di Sanliurfa, nel distretto di Haliliye, e gli sfollati nella città turca di Adiyaman. #terremoto #turchia #siria ♬ suono originale – la.repubblica

In quest’altro video di Ahaber, canale di notizie turco, si vede come un giornalista mentre sta parlando, ai microfoni della sua testa, gli crolla un palazzo alle sue spalle.

@ahaber

Kahramanmaraş’taki 7.7’lik depremin ardından artçıların devam ettiği bölgede A Haber Muhabiri Malatya’da 7,6 büyüklüğünde yeni depreme yakalandı ♬ A Haber – orijinal ses – A Haber

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Francia: incendio in una casa, morti 7 bambini e la madre

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Francia: incendio in una casa
Foto da Wikipedia

Francia: incendio in una casa, morti 7 bambini e la madre. Il padre, gravemente ustionato, è stato trasferito in ospedale

Francia: incendio in una casa a Charly-sur-Marne. Nella notte tra domenica e lunedì sette bambini di età compresa fra i 2 e i 14 anni sono morti con la madre nell’incendio della loro casa a Charly-sur-Marne. A riportare la notizia in Italia il fatto quotidiano

Il padre, gravemente ustionato e al momento unico sopravvissuto, è stato trasferito in ospedale dai soccorritori. La famiglia al momento dell’incendio dormiva al secondo piano della casa quando.

A chiamare i vigili del fuoco sono stati i vicini. L’incendio, infine, è stato spento dai Vigili del Fuoco nelle prime ore del mattino.

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Terremoto in Turchia: 7.9 la magnitudo, centinaia i morti

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Terremoto in turchia

Potentissima scossa di terremoto in Turchia alle 2:17 ora italiana. Centinaia di morti e feriti. Poi scosse meno potenti fino alle 5:56 ora italiana.

Una potentissima scossa di terremoto si è verificata in Turchia alle 2:17 ora italiana. L’epicentro tra Turchia e Siria nella provincia di Gaziantep a circa 25 chilometri di profondità. Poi un susseguirisi di ben 9 scosse tra magnitudo 4 e 5.

Una di questa – 4.7 la magnitudo – ha acceso un allarme tsunami nel mediterraneo, poi rientrato. Situazione drammatiche per il costo di vite umane. Morti e feriti si contano a centinaia.

Terremoto in Turchia

“Seicentotrentanove persone sono rimaste ferite e 237 sono state uccise nelle province di Aleppo, Latakia, Hama e Tartus” così in una nota il ministero della Sanità turco. Circa un migliaio i feriti ma il bilancio di aggrava di ora in ora.

Ripresa regolarmente – come riporta l’ANSA – la circolazione ferroviaria in Sicilia, Calabria e Puglia, dove era stata sospesa a scopo cautelativo, dalle 6.30. Il Dipartimento della Protezione Civile comunica che è stato revocato l’allerta maremoto per possibili onde sulle coste italiane.

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Coppia lascia il neonato senza biglietto al check-in dell’aeroporto

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Coppia lascia il neonato
Foto da pixabay

Coppia lascia il neonato senza biglietto all’aeroporto. I genitori non hanno esitato a imbarcarsi diretti da Tel Aviv a Bruxelles

Coppia lascia il neonato senza biglietto al banco della compagnia aerea. È accaduto a Tel Aviv dove una famiglia per imbarcarsi su un volo con destinazione Bruxelles hanno lasciato al check-in il neonato privo di biglietto per il volo.

Come riporta anche “la Repubblica“, la vicenda è stata confermata dalle autorità aeroportuali israeliane le quali hanno dichiarato: “Una coppia e un neonato con passaporto belga sono arrivati al Terminal 1 senza un biglietto per il bambino. Si sono presentati in ritardo al check-in, quando il banco era già chiuso. A quel punto hanno abbandonato il passeggino con il bambino e sono corsi verso l’imbarco nel tentativo di non perdere il volo”. La polizia dopo aver riunito il minore con la famiglia avrebbe poi chiuso il caso senza ulteriori indagini.

Una portavoce di Ryanair ha dichiarato alla Cnn: “Questi passeggeri – ha spiegato la compagnia aerea – si sono presentati al check-in senza una prenotazione per il loro bambino. Hanno quindi proceduto ai controlli di sicurezza lasciando il bambino. L’addetto al check-in all’aeroporto Ben Gurion ha contattato la sicurezza aeroportuale, che è risalita ai passeggeri, lasciando la questione alla competenza della polizia”. 

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