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Sequestrati oltre 100 milioni di beni ai Casalesi

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Dia
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A finire in manette un imprenditore 75enne nel settore della produzione e vendita di calcestruzzo

La Dia di Napoli ha confiscato beni per 100 milioni ad un imprenditore legato al clan dei Casalesi.

Il provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere riguarda un 75enne, imprenditore con interessi nella produzione e vendita di calcestruzzo.

Tra i numerosi beni confiscati all’imprenditore risultano 6 aziende del settore edile e immobiliare, 70 tra immobili, terreni e fabbricati situati in provincia di Caserta e Modena, 28 mezzi tra auto e moto e numerosi rapporti finanziari.

Come riporta la nota stampa della Direzione Investigativa Antimafia, l’imprenditore fu già arrestato dalla Dia nel 2011 durante l’operazione “Il Principe e la (scheda) ballerina”, dopo che un’indagine aveva portato alla luce i rapporti tra i Casalesi delle fazioni “Schiavone” e “Bidognetti” e i politici di Casal di Principe.

Stando a quanto riporta la nota della Dia i rapporti si concretizzavano in occasione delle elezioni ed in cambio i clan ricevevano benefici economici derivanti da appalti, assunzioni di personale compiacente nonché di apertura di centri commerciali.

Il 75enne, secondo gli inquirenti, era il riferimento per la famiglia Schiavone; l’uomo, infatti, metteva a disposizione le sue ditte ed in cambio le sue società entravano a far parte delle imprese che lavoravano in provincia di Caserta.

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